Coppa del Re, disfatta del Real Madrid: Zidane a rischio esonero

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Dopo l’eliminazione del Real Madrid dalla Coppa del Re per mano dell’Alcoyano, squadra di III Serie, la panchina di Zenedine Zidane traballa: non si esclude l’esonero.

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MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images

Il Real Madrid è fuori anche dalla Coppa del Re. L’Alcoyano, club di Segunda B, che equivale alla serie C italiana, ha battuto clamorosamente i blancos con un uomo in meno. Il match, giocato mercoledì 20 gennaio, è terminato ai tempi supplementari con il risultato di 2-1. L’amara sconfitta va a sommarsi all’eliminazione della settimana scorsa nella semifinale della Supercoppa di Spagna contro l’Athletic Bilbao. Nell’ambiente tira ormai una brutta aria e il cammino finora deludente del Real Madrid ha portato la panchina di Zenedine Zidane a traballare.

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Zidane a rischio esonero: la situazione

Attualmente in Liga il Real Madrid si trova secondo a soli 4 punti di lunghezza dall’Atletico Madrid, che guida al primo posto la classifica. Tuttavia la squadra di Simeone deve ancora recuperare due partite, perciò la distanza potrebbe aumentare di ben 10 punti. Il futuro di Zidane è sempre più incerto: come anticipato da Marca, il suo ciclo sulla panchina del Real Madrid dovrebbe concludersi alla fine della stagione.

Non si esclude però un eventuale esonero anticipato: da alcuni media spagnoli il tecnico viene descritto durante gli allentamenti come un “fantasma che si aggira sul campo” e qualcosa nello spogliatoio sembra essersi rotto. Tuttavia la dirigenza, data ancora la possibilità matematica di rimonta in campionato e l’eventualità di riuscire a proseguire il percorso in Champions League, potrebbe concedere ancora del tempo al tecnico francese.

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Nel frattempo Zidane si è preso le sue responsabilità dopo l’inaspettata sconfitta contro l’Alcoyano, proiettandosi ai prossimi impegni della squadra: “Sono l’allenatore e come sempre non ho problemi a prendermi le colpe anche perché i giocatori ce l’hanno messa tutta – ha spiegato dopo il match – Il calcio è questo, non è una vergogna, è un giorno triste, ma continueremo a lavorare pensando alla Liga e alla Champions”.