Omicidio di Roberta Siragusa, il legale del fidanzato: “Non ha confessato”

Il 19enne fidanzato di Roberta Siragusa, Pietro Morreale, ha indicato ai carabinieri il luogo in cui si trovava il cadavere ma non ha confessato l’omicidio.

roberta siragusa
(Facebook)

L’assassino di Roberta Siragusa al momento non ha ancora un nome, anche se nel registro degli indagati c’è il fidanzato Pietro Morreale. Il corpo della 17enne era stato trovato in un dirupo a Caccamo nella mattina di ieri, domenica 24 gennaio, proprio su indicazione di Morreale, dell’età di 19 anni. Il giovane si era presentato in caserma con il padre e l’avvocato verso le 9.30, spiegando ai carabinieri dove ritrovare la ragazza, che era sparita la sera prima e su cui stava già indagando la procura dei minori.

Il corpo della giovane vittima è stato trovato parzialmente carbonizzato nei pressi di Monte San Calogero. In un primo momento, dalle indiscrezioni apparse sui giornali si pensava che il fidanzato avesse confessato l’omicidio di Roberta Siragusa, ma successivamente è arrivata la smentita del suo legale. Come testimoniato da alcuni conoscenti della coppia, i due erano insieme fino alla sera prima. Le indagini degli inquirenti procedono senza sosta.

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Le parole del sindaco di Caccamo

Roberta Siragusa era di Caccamo, in provincia di Palermo, come anche il fidanzato Pietro Morreale. Il brutale omicidio ha scosso l’intera comunità. L’amministrazione comunale, che ha proclamato lutto cittadino, ha fatto sapere di stringersi attorno ai familiari. Il sindaco del comune di Caccamo, Nicasio Di Cola, ha scritto su Facebook un messaggio, spiegando che quanto accaduto ha sconvolto le coscienze di tutta la cittadinanza.

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“Conosco entrambe le famiglie – si legge nella nota – e mai e poi mai avrei potuto immaginare questa immane tragedia che lascerà per sempre il segno nella nostra Comunità. Sono stato a casa della famiglia della giovane ragazza, ci siamo abbracciati con il cuore e con gli occhi. Non aggiungo altro. Sono distrutto”.

 

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