Ecobonus, già esaurito un terzo dei fondi per i veicoli a basse emissioni

0
476

Ecobonus, il 18 gennaio sono scattate le prenotazioni degli incentivi da parte dei concessionari. Esaurito già un terzo dei fondi

 (Photo by Koichi Kamoshida/Getty Images)

Da come si apprende dai dati del portale del ministero dello Sviluppo economico, sono stati già esauriti un terzo dei fondi per i veicoli a besse emissioni. Dei 250 milioni di euro stanziati per le automobili a benzina e diesel, ne rimangono 170. Al contrario, invece, le vetture elettriche. Dei 120 milioni messi a disposizione sono stati prenotati circa 10 milioni.

Ti potrebbe interessare anche->Bonus Mobili, cos’è e a chi spetta: tutto quello che c’è da sapere

Ecobonus, ecco a quanto ammontano gli incentivi

Gli incentivi ammontano 6.000 euro con rottamazione e 4.000 euro senza rottamazione per la categoria da 0-20 g/km. Per la categoria 21-60 g/km, gli incentivi, ammontano a 2.500 euro con rottamazione e a 1.500 senza.

In ogni modo, fino al 31 dicembre 2021, alle due categorie potranno aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 euro senza rottamazione.

Per questa ragione, lo sconto massimo che si potrà raggiungere per un’automobile ad emissione zero, ammonta a 10.000 euro. L’importo andrà a scemare a seconda della concessionaria o a seconda delle emissioni.

Ecobonous, ecco da chi può essere utilizzato

L’Ecobonus può essere richiesto da chi intende comprare un nuovo veicolo a bassi livelli di inquinamento. Logicamente chi compra l’automobile avrà la possibilità di richiedere un rimborso in proporzione alla fascia di emissione del veicolo scelto.

Da rimarcare come gli incentivi si applicano anche per l’acquisto di motocicli L1 (motorino fino a 50 cc di cilindrata) e anche per automobili M1 ( veicoli con massimo otto posti a sedere). Sono inclusi anche i veicoli commerciali N1.

Ti potrebbe interessare anche->Mirko Santini: il gigante buono ucciso dalla sua malattia a 40 anni

Come richiedere l’Ecobonus

Per richiedere l’Ecobonus è necessario registrarsi sul sito del ministero dello Sviluppo Economico. Una volta autentificato, l’acquirente, dovrà scegliere il concessionario di suo gradimento.

Successivamente andranno inseriti i propri dati anagrafici in modo tale da poter ricevere una PEC di attivazione per la registrazione, che in modo andrà attivata dal concessionario scelto.

Spetterà, dunque, al concessionario scelto dover continuare la domanda per la richiesta dell’Ecobonus. La procedura è costituita da due fasi: la prima, riservata alla registrazione dei rivenditori autorizzati; nella seconda, i rivenditori, dovranno inserire i dati richiesti per convalidare tutta l’operazione e richiedere, di fatto, l’agevolazione.