Ospite di Bruno Vespa a “Porta a Porta”, Giuliana De Sio ha raccontato la sua battaglia contro il Covid-19.
Giuliana De Sio, intervenuta durante la puntata del 3 febbraio di “Porta a Porta”, è tornata a parlare della sua brutta esperienza legata al Covid. L’attrice italiana è stata tra le prime personalità del mondo dello spettacolo a rivelare la sua positività al virus. La donna era stata ricoverata i primi giorni di marzo a Roma con la febbre a 39°C dopo una tournée. “A febbraio eravamo ignoranti sulla pandemia – ha detto – non sapevamo nulla e pensavamo fosse solo un problema della Cina”.
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L’attrice si è resa conto della gravità della malattia solo dopo il ricovero in ospedale. Essendo al tempo ancora pochissime le informazioni sul nuovo coronavirus, ha spiegato che i medici le avevano fatto firmare le carte per autorizzare delle cure a base di farmaci contro l’Aids: “Mi avevano preannunciato che avrei potuto avere effetti collaterali di una certa importanza, che poi si sono puntualmente manifestati”.
Giuliana De Sio ha rivelato di aver avvertito in quei giorni la paura della morte e della malattia. “Combatti con una porta chiusa a chiave – ha raccontato a Bruno Vespa – sapendo che forse arriverà una persona in giornata per cambiarti la flebo e basta. Ti limiti a guardare il soffitto con la maschera dell’ossigeno giorno e notte, e non ti puoi relazionare con nessuno, solo con i fantasmi presenti nella tua testa”.
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Secondo l’attrice, se una persona è consapevole del proprio corpo, comprende che il Covid non è una semplice influenza: “Capisci che stai facendo una fatica estrema. Io ho pensato davvero di morire, me lo diceva il mio corpo”. Dopo 15 giorni sul letto dell’ospedale Giuliana De Sio è però riuscita a vincere l’infezione. L’attrice è stata dimessa proprio quando l’Italia si apprestava a vivere il suo primo lockdown.
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