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Terra dei fuochi, secondo l’Iss tumori e morti sono causati dai roghi di rifiuti

Published by
Gianlorenzo Di Pinto

Nella Terra dei Fuochi, tra Napoli e Caserta, c’è un incremento di tumori. Le Iene hanno denunciato la cosa. Secondo l’Iss: “Tumori e morti causati dai roghi di rifiuti”.

Terra dei Fuochi (Getty Images)

Tumore al seno, asma, leucemie. Queste patologie sono sempre più diffuse nella Terra dei Fuochi e secondo l’Iss sono dovute allo smaltimento illegale di rifiuti. La scoperta è stata appurata grazie a un rapporto realizzato dalla Procura di Napoli Nord e l’Istituto Superiore di Sanità. Queste la parole di Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss: “È necessario sviluppare un sistema di sorveglianza epidemiologica integrata con dati ambientali nell’intera regione Campania, in particolare nelle province di Napoli e Caserta. Servono interventi di sanità pubblica a partire da azioni di bonifica ambientale. Devono partire immediatamente per contrastare l’emergenza più importante per Caserta e Napoli dopo il Covid”.

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Terra dei fuochi, le aree più a rischio

L’Iss ha ripartito i 38 comuni del territorio in quattro fasce di rischio. Le città più in pericolo sono Giuliano e Caivano. Dai dati emerge che il 37% della popolazione vive entro 100 metri da dove vengono smaltiti i rifiuti. Nelle zone a maggior rischio, inoltre, è stato verificato che la mortalità e l’incidenza per tumore della mammella è significativamente maggiore tra le donne comuni.

Anche i problemi d’asma e l’incidenza della leucemie sono in aumento nei territori considerati a rischio.

Ecco la lista di tutti i comuni interessati: Aversa, Casal di Principe, Casaluce, Cesa, Frignano, Casapesenna, Gricignano, Trentola Ducenta, Lusciano, Orta di Atella, Parete, Sant’Arpino, Carinaro, San Cipriano, Succivo, Teverola, Villa di Briano e Villa Literno per la provincia di Caserta; Afragola, Arzano, Caivano, Calvizzano, Cardito, Casandrino, Casavatore, Casoria, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore, Giugliano, Grumo Nevano, Marano, Melito, Mugnano, Qualiano, Sant’Antimo, Villaricca per la provincia di Napoli.

Nel 2013, Nadia Toffa tramite le Iene, denunciò per la prima volta il pericolo che si corre nella Terra dei Fuochi. Negli anni la situazione è drasticamente peggiorata e adesso si ha la prova ”scientifica” che lo smaltimento di rifiuti nei roghi, provoca ingenti danni alla salute delle persone.

IL SERVIZIO DI NADIA TOFFA QUI

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