Prendono il via i festeggiamenti del Capodanno cinese 2021: dopo l’anno del Topo, in occasione del giorno della luna nuova inizia quello del Bue.
È ufficiale: il Capodanno cinese 2021 è scoccato. Oggi, venerdì 12 febbraio, è il primo giorno dell’anno del Bue. Come da tradizione, i festeggiamenti dureranno per due settimane, fino all’ultimo atto della Festa delle Lanterne. La ricorrenza, estesa da New York fino a Milano, è la più importante della comunità cinese sparsa in tutto il mondo. Il Capodanno cinese viene anche definito Festa di Primavera poiché rappresenta la fine dell’inverno e l’inizio del graduale risveglio della natura.
Ti potrebbe interessare anche -> Maradona sulle banconote, l’Italia anticipa l’Argentina
A differenza del Capodanno occidentale, quello cinese non segue i cicli solari ma quelli lunari. Di conseguenza i mesi tradizionali della Cina iniziano con il novilunio, esattamente il secondo che viene dopo il solstizio d’inverno. Si tratta perciò di una festività mobile: quest’anno la data è il 12 febbraio. La certezza è che comunque la luna nuova in questione arriva sempre tra il 21 gennaio e il 20 febbraio. Al giorno d’oggi il calendario cinese rimane in uso solo per le festività, come stabilito da una legge del 1912.
Tale calendario è particolarmente legato all’oroscopo cinese, che non varia di mese in mese ma di anno in anno seguendo un ciclo di dodici segni zodiacali. Ognuno di essi è associato a un animale: Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Pecora, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale. Se il 2020 è stato l’anno del Topo, il 2021 sarà quello del Bue. Secondo le caratteristiche della tradizione, chi nasce sotto il segno del Bue è una persona determinata, diligente, affidabile, onesta e ambiziosa. Ha un forte amore per la sua patria e un grande senso della famiglia e del lavoro.
Ti potrebbe interessare anche -> Famiglia reale inglese: Cristina Parodi rivela la profezia di Lady Diana
Il tratto caratteristico del Capodanno cinese, oltre al colore rosso, è il drago dalla testa leonina, Nian, presente in tutte le sfilate della ricorrenza. Secondo la leggenda si nutriva di bestiame e di esseri umani, ma fu sconfitto perché spaventato dal colore rosso e dal rumore dei fuochi d’artificio. Nell’arco dei festeggiamenti solitamente le famiglie cinesi cercano sempre di ricongiungersi, dando vita a grandi flussi migratori.
Un calice che profuma di sera, il piatto caldo davanti, la domanda che s’insinua: con…
La sera il pantalone stringe, la cintura segna, e tu vorresti solo sentire pace nella…
Seduto di fronte ai giornalisti a Torino, Jannik Sinner appare rilassato, ma con quella luce…
Molti utenti stanno ricevendo un messaggio dall'account di WhatsApp dove viene richiesto di impostare un…
Caro bollette, per fronteggiare quella che potrebbe essere una vera e propria emergenza arriva l'idea…
È arrivato il tempo per dire addio ai cattivi odori nell'armadio. C'è un rimedio a…