Giampiero Riccioli: chi è l’arrestato per l’omicidio di Luigi e Alessandro

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Cosa sappiamo su Giampiero Riccioli: chi è l’uomo accusato dell’omicidio di Luigi e Alessandro, i due badanti di Siracusa.

(Facebook)

Nei giorni scorsi, la svolta sul caso dei due giovani originari della provincia di Caserta, Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, che sono spariti nel nulla e si sono perse le tracce il 12 maggio 2014. Durante gli scavi presso la villa dove i due lavoravano son stati rivenuti dei resti compatibili con i loro corpi.

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Già prima del ritrovamento dei resti, per la loro sparizione era finito sotto accusa il figlio dell’anziano che accudivano: questi era solito maltrattare il padre, dicono le accuse nei suoi confronti. L’uomo si chiama Giampiero Riccioli e da qualche giorno è stato arrestato presumendo appunto che sia lui l’autore del duplice omicidio.

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Alessandro e Luigi: Giampiero Riccioli accusato del loro duplice omicidio

Alessandro e Luigi

Da sempre, dunque, le famiglie di Alessandro e Luigi non avevano accettato quella versione dei fatti che parlava di una sparizione volontaria. Si erano detti convinti invece che il 50enne Giampiero Riccioli, che era il loro datore di lavoro, dovesse essere a conoscenza di dettagli su quanto accaduto. Dettagli che fino ai giorni scorsi non erano noti alle forze dell’ordine e che adesso emergono in maniera drammatica. La loro drammatica uccisione sarebbe avvenuta perché i due campani avrebbero avuto intenzione di denunciare dei maltrattamenti subiti proprio dal padre dell’uomo arrestato.

Secondo quanto appreso dalla trasmissione ‘Chi l’ha visto?’, Giampiero Riccioli godeva del reddito di cittadinanza, ma nel contempo aveva una passione per le auto di lusso, che evidentemente non poteva comunque permettersi. In occasione di un suo compleanno, si era fatto fotografare con una torta che ritraeva la pornodiva Moana Pozzi, morta nel settembre 1994. Ha sempre negato le accuse nei suoi confronti, sostenendo che i due badanti del padre erano stati da lui licenziati, poiché “fannulloni” e che a suo dire sarebbero emigrati in Svizzera. Invece, i loro corpi erano stati sepolti nel giardino della casa dove viveva Vincenzo Riccioli, il padre di Giampiero. Per lui, è arrivata la convalida del fermo, in attesa di chiarire tutti i dettagli sulla sparizione dei due badanti. Secondo quanto si è appreso, al momento dell’arresto, stava cercando di scappare con una parrucca in testa.