Covid-19%2C+in+undici+regioni+%C3%A8+allarme+nelle+terapie+intensive%3A+il+dato
ck12it
/2021/03/07/covid-19-terapie-intensive-undici-regioni-allarme-ricoveri/amp/
Cronaca

Covid-19, in undici regioni è allarme nelle terapie intensive: il dato

Published by
Gianlorenzo Di Pinto

Covid-19 terapie intensive, tornano a salire i numeri dei ricoverati negli ospedale. In undici regioni il dato è allarmante: i dettagli

(Photo by Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)

Negli ospedali italiani tornano a salire i numeri dei ricoveri nelle terapie intensive. Le attività ordinarie sono di nuovo sospese e i posti letto sono stati riconvertiti per occuparsi del Covid. In alcuni ospedali è stata riattivata la ‘Cross’ ossia il sistema attuato dalla Protezione Civile che consiste nel trasporto dei ricoverati da una regione all’altra. In queste settimane sono stati trasportati 12 ricoverati dal Molise, 2 dall’Umbria e 1 dalle Marche verso Ospedali più grandi del Lazio e della Puglia.

Ti potrebbe interessare anche questo articolo->Tragico incidente a Modugno: muore bimbo di 18 mesi investito dal padre

Covid-19 terapie intensive, le dichiarazioni dei direttori dei vari dipartimenti sanitari

“Stiamo stringendo i denti, trasferiamo alcuni pazienti dagli ospedali più impegnati verso le strutture vicine. La pressione è in aumento” queste le parole di Antonio Pastiglione, direttore del Dipartimento per la salute della Campania. A queste dichiarazioni fanno eco quelle di Alessandro Vergallo, il presidente dell’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani, che afferma: “Avevamo ripreso l’attività chirurgica, sia pur nell’incertezza. Ora tutto si sta fermando di nuovo. Adesso c’è un deciso allentamento delle regole. La zona rossa di oggi non è confrontabile con la zona rossa della prima ondata. Né possiamo più affidarci alle misure locali o ai colori delle Regioni. Il virus corre ovunque, la saturazione delle terapie intensive è un’ultima spiaggia che non dovremmo mai raggiungere. Pesa dirlo, ma quel che serve è un lockdown nazionale”.

La situazione non dovrebbe migliorare per 10-15 giorni. Secondo le analisi condotte dall’ Istituto superiore di sanità e ministero della Salute, l’occupazione media delle rianimazioni è passata dal 24% al 26% in una settimana e si avvicina alla soglia rossa del 30%.

Il tetto minimo è già stato superato in 11 fra Regioni e province autonome, secondo i dati dell’Agenzia per i servizi sanitari (Agenas), la situazione è peggiorata in: Umbria (59%), Trento (53%), Molise (49%), Abruzzo (41%), Lombardia (40%), Marche (40%), Bolzano (37%), Friuli Venezia Giulia (36%), Emilia Romagna (36%), Toscana (32%) e Piemonte (31%). Anche il tracciamento dei casi non sta funzionando come qualche settima fa. Le Asl fanno fatica a ricostruire la catena dei contagi, ci riescono solo nel 28% dei casi.

“Rispetto alla seconda ondata, oggi affrontiamo la terza senza aver mai svuotato gli ospedali” così Guido Bertolini, responsabile del coordinamento dei pronto soccorso della Lombardia.

Bertolini poi conclude: “A ottobre partivamo da 30-40 letti di terapia intensiva in Lombardia. Dopo la seconda ondata, non siamo mai scesi sotto ai 350. In più abbiamo molti pazienti non Covid che non potevano rimandare le cure. Abbiamo portato malati dalle zone più calde, Brescia, Cremona, Mantova, verso quelle più indietro nella curva, anche al Papa Giovanni di Bergamo. Ma ora ci sono segnali di ripresa del virus ovunque. Ospedali tranquilli non se ne trovano”.

Recent Posts

  • Sport

Dalla Lazio alla Lidl: l’incredibile parabola del calciatore

Calciatore famoso per la sua qualità di gioco e per la capigliatura iconica, oggi questo…

7 giorni ago
  • Politica

C’era una volta Gheddafi, ecco cosa fanno oggi i figli del dittatore libico

A oltre dieci anni dalla morte di Muammar Gheddafi, il destino dei suoi figli continua…

7 giorni ago
  • Life Style

Addio barattoli pieni di colla: con questo trucco rimuovi le etichette in pochi secondi

Come rimuovere etichette e decalcomanie dai barattoli Incollare adesivi e decalcomanie sui propri oggetti può…

7 giorni ago
  • Life Style

I 7 oggetti che portano più sfortuna in assoluto (molti insospettabili): da gettare via immediatamente dalla casa

Non si può negare la purezza e il comfort associati alla casa. È fondamentale che…

7 giorni ago
  • TV & Spettacolo

La moglie bellissima di Alessandro Greco: nessuno lo sa ma è un nome molto famoso

Non tutti conoscono la moglie bellissima di Alessandro Greco: la donna è una professionista ed…

7 giorni ago
  • Cronaca

Prefisso +45 dalla Danimarca: perché queste chiamate non vanno prese alla leggera

Chiamate con prefisso +45 dalla Danimarca: quando sono legittime e perché, nella maggior parte dei…

7 giorni ago