Chi è Michela Murgia: carriera e vita privata della scrittrice

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Michela Murgia è una delle personalità intellettuali più influenti dell’Italia contemporanea. Scopriamo vita e carriera della poliedrica scrittrice sarda.

(Instagram)

Scrittrice, critica letteraria, blogger, politica, insegnante, la sua carriera non ha mai seguito una vera linearità. Grazie alle più diverse esperienze, però, Michela Murgia è riuscita ad imporsi nel panorama culturale e intellettuale italiano, diventandone una figura di spicco altamente influente. Scopriamo meglio la sua vita e come nasce la sua carriera.

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La carriera di Michela Murgia

Nasce in Sardegna, a Cabras, nel 1972 sotto il segno dei Gemelli. A soli 14 anni incomincia a lavorare per potersi permettere gli studi. Svolge i più disparati lavori e a causa dell’educazione familiare milita nell’Azione Cattolica, dove svolge dapprima il ruolo di educatrice e successivamente ne diviene referente regionale in ambito giovanile. Tra gli altri lavori che ha svolto, anche quello di insegnante di religione, venditrice di case, portiera notturna, dirigente amministrativa e operatrice fiscale.

La sua prima pubblicazione è Il mondo deve sapere, un’opera la scrittrice riporta la sua personale esperienza lavorativa nel mondo del telemarketing e in cui analizza lo sfruttamento, la manipolazione psicologica che, insieme ad altri colleghi precari, ha vissuto all’interno di un call center di una grande multinazionale. Il libro ha avuto un successo enorme ed ha ispirato poi il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti, uscito nel 2008.

L’amore per la sua terra è talmente forte che la Murgia apre un blog, Il mio Sinis, in cui dedicato interamente all’isola e nel 2008 scrive Viaggio in Sardegna, una vera e propria guida letteraria dell’isola in cui descrive al lettore i luoghi più remoti e meno conosciuti. Il tema della Sardegna torna anche nel suo primo romanzo, Accabadora, pubblicato nel 2009, e ambientato nella Sardegna degli anni 50. L’opera si aggiudica la sezione narrativa del Premio Dessì del 2009, il premio SuperMondello e sempre nello stesso anno il premio Campiello.

A questo punto, la Murgia incomincia a dedicarsi interamente alla scrittura e tra il 2011 e il 2015 pubblica diversi scritti, in particolare sul tema femminile. Ricordiamo a tal proposito Ave Mary. E la chiesa inventò la donna, i pamphlet per Einaudi Futuro Interiore e L’ho uccisa perché l’amavo: falso! e il romanzo ChirúNel 2018 pubblica Istruzioni per diventare fascisti, un saggio politico dal notevole successo. Contemporaneamente entra a far parte anche dello staff di numerose trasmissioni radio come TgZero su Radio Capital.

Oltre all’attività da scrittrice, anche di opere teatrali, Michela Murgia porta avanti anche l’attività politica. Nel 2007 è al fianco di Mario Adinolfi per sostenere la sua candidatura alle primarie del Partito Democratico. Inoltre, sostiene come simpatizzante tutti i principali partiti che auspicano l’indipendenza della Sardegna, verso la quale si dimostra da sempre molto favorevole. Nel 2014 si candida alla presidenza della Regione Sardegna ottenendo il 10% circa dei voti, tuttavia non ottiene nessun seggio in Consiglio regionale.

Nel 2019 diviene la prima donna a scrivere per la storica rubrica de L’Espresso dal titolo L’Antitaliana, e nello stesso anno pubblica altri due libri: Noi siamo tempesta Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe, scritto a quattro mani con Chiara Tagliaferri, e che si trasformerà ben presto anche in una rubrica podcast su Spotify. L’ultima sua creatura scritta è Stai zitta e altre nove frasi che non vorremmo sentire più.

Vita privata

La vita privata della Murgia rimane abbastanza nell’ombra. Sappiamo che è stata sposata con Manuel Persico dal 2010 al 2014, e che la loro storia è finita in una separazione consenziente. Poco prima della fine della sua relazione, la Murgia ha scoperto di avere un cancro che, fortunatamente, è riuscita a sconfiggere.

 

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