Andrea Scanzi si vaccina nella lista di riserva. Scatta la polemica sui social

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Andrea Scanzi controbatte: “Era una vaccinazione legale, autorizzata e che rifarei. Una vaccinazione per cui larga parte degli italiani avrebbe dovuto ringraziarmi. L’ho fatta in un momento storico in cui nessuno o pochi italiani avrebbero voluto fare AstraZeneca”.

Il giornalista Andrea Scanzi ha pubblicato un lungo post su Facebook in cui racconta di essersi vaccinato nella lista di riserva della Toscana. Scanzi, infatti, è caregiver, o come direbbe Draghi, colui che si prende cura dei suoi due genitori, considerati “fragili”.

Ecco il post:

Ieri ho raccontato di essermi vaccinato come “panchinaro del vaccino”.

Dopo l’ordinanza del generale Figliuolo di…

Pubblicato da Andrea Scanzi su Sabato 20 marzo 2021

 

Subito, però, è scattata la polemica sui social perché qualcuno fa notare che, attualmente, la Regione Toscana è penultima nella vaccinazione degli over 80, con solo il 5% che ha ricevuto le due dosi. Altri ancora fanno notare che, fino a ieri, la lista di riserva a cui si è iscritto Scanzi non si trovava.

Il giornalista del “Fatto quotidiano” racconta di come si è vaccinato contro il Covid attraverso la lista dei cosiddetti “riservisti” prevista dalla Toscana, la regione dove Scanzi risiede. Spiega poi di come ha “tagliato” l’attesa in virtù di un percorso stabilito dalla legge per evitare che dosi di vaccino, in questo caso AstraZeneca, vadano buttate.

Le polemiche sui social

“L’ho ripetuto spesso in questi giorni”, scrive Scanzi, “se a fine serata avanza una dose di qualsiasi vaccino, non c’è nessuno che la vuole, non rubo il posto a nessuno e se non la accetto io viene buttata via, chiamatemi, che sia Pfizer, Moderna o AstraZeneca. Esattamente quello che mi è successo”. Il giornalista specifica di essersi iscritto alla lista dei “disponibili” prevista dalla Asl di Arezzo, “nel pieno rispetto delle regole”.

Tra i commenti pero c’è chi scrive: “Ho seguito le Tue indicazioni: ho fatto proprio come Lei. Vediamo se funziona per “i comuni mortali” o vale solo per “amici degli amici”.

Mentre un altro dice: Ho chiamato oggi il numero verde e l’operatore mi ha detto che non esiste attualmente nessuna lista per la somministrazione delle dosi che andrebbero buttate e che attualmente chiamano solo quelli che hanno in lista di prenotazione a seconda dell’età e delle patologie” .

Un altro ancora: “Io penso che i “panchinari dei vaccini” dovrebbero prima essere quelli che sono in attesa di essere chiamati direttamente dall’asl, persone che hanno patologie…”.

C’è poi chi commenta: “Guardi Scanzi, io la stimo molto come giornalista, ma che lei ora si presenti come un eroe che ha fatto da cavia, dato l’esempio e favorito addirittura la diffusione delle liste di attesa mi pare troppo”.

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Andrea Scanzi risponde agli attacchi

In queste ore, Andrea Scanzi ha commentato la polemica sorta attorno alla sua vaccinazione: “Era una vaccinazione legale, autorizzata e che rifarei. Una vaccinazione per cui larga parte degli italiani avrebbe dovuto ringraziarmi. L’ho fatta in un momento storico in cui nessuno o pochi italiani avrebbero voluto fare AstraZeneca: io ho voluto accettare l’invito di vaccinarmi proprio per dare un segnale agli italiani. Io mi fido della scienza e ci vado”.