Dov’è Susan Powell? La sua scomparsa e l’orribile morte dei figli piccoli tormenta la famiglia, ecco cosa sappiamo finora.
La giovane Susan Powell è una donna di West Valley City, Utah, la cui scomparsa e presunto omicidio, nonché le successive indagini e gli eventi, hanno attirato l’attenzione dei media nazionali. Il suo corpo non è mai stato ritrovato. Suo marito Joshua ha ucciso se stesso e i loro figli qualche tempo dopo. L’uomo era accusato di aver fatto sparire il corpo della moglie, una tesi che non ha mai trovato conferme.
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Chuck e Judy Cox – genitori della donna scomparsa nel 2009 – hanno trascorso gli ultimi anni in agonia cercando di trovare una parvenza di giustizia dopo che il loro genero ha ucciso i loro due giovani nipoti. Il genero è appunto accusato anche di aver fatto sparire il corpo della moglie. “Una famiglia maledetta”, come è stata descritta dal format Storie Criminali, in onda sul NOVE.
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Quello di Susan Powell è uno dei cold case che ha maggiormente attirato l’attenzione del pubblico americano nel corso degli ultimi anni. Il 5 febbraio 2012, Joshua, marito della donna, ha ucciso se stesso e i loro due figli piccoli, Charles Joshua (nato il 19 gennaio 2005) e Braden Timothy (nato il 2 gennaio 2007), in un omicidio-suicidio dopo che la custodia dei ragazzi era stata assegnata ai genitori di Susan, Charles e Judy Cox. Qualche mese dopo, il caso della scomparsa di Susan Powell è stato di fatto chiuso.
Il 21 maggio 2013, la polizia di West Valley City ha chiuso le indagini attive sulla scomparsa di Susan, affermando di ritenere che Joshua l’abbia uccisa e che suo fratello Michael – che si è anche ucciso nel febbraio 2013 dopo che i sospetti erano cresciuti intorno a lui – lo avrebbe aiutato a far sparire il cadavere. Da allora, diversi sono stati i tentativi di dichiarare la morte presunta della povera donna, tentativi a cui i genitori si sono opposti. Nel corso degli anni, su quello che è accaduto alla donna si sono aperte diverse ipotesi.
Quando finalmente sembrava che i genitori della donna fossero sul punto di trovare una chiusura del caso all’inizio di quest’anno, la pandemia di Coronavirus ha fermato tutto. Mia figlia è ancora scomparsa e ora i bambini sono morti”, ha detto Chuck Cox. Lui e la moglie, dopo l’esplosione della casa in cui sono morti genero e nipoti, hanno citato in giudizio il Dipartimento dei servizi sociali e sanitari (DSHS) dello Stato di Washington in un tribunale civile, sostenendo che la sua negligenza ha contribuito alla morte dei loro nipoti.
La causa è stata respinta nel 2015 ma è stata appellata e ripresa nel 2019 dalla 9a Corte d’Appello degli Usa. “Il nocciolo della questione è che sono gli unici che avrebbero potuto proteggere i bambini a quel punto”, ha detto Cox parlando dell’agenzia per il benessere dei bambini gestita da DSHS. “Sono quelli con responsabilità in questa storia”, ha anche aggiunto. Dunque, marito e moglie cercano giustizia per i nipoti, ma nello stesso tempo non smettono di cercare la figlia, della quale appunto non si hanno notizie da 12 lunghissimi anni.
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