Il Papa alla Veglia pasquale: «Si può sempre ricominciare. Anche dalla pandemia»

Nell’omelia della Veglia Pasquale papa Francesco invita alla speranza: Cristo è vivo e risorto, non un personaggio del passato. Ci aiuta a vincere barriere e pregiudizi e vivere una fede non dei ricordi.

La messa è stata celebrata in Basilica, alla presenza di un numero contingentato di fedeli nel rispetto delle norme anti contagio, l’evento è stato anticipato alle 19.30 per consentire ai partecipanti il rispetto del coprifuoco.

Nel cuore della Basilica Vaticana una fiammella squarcia il buio. Molte altre la seguono, fino a quando non si riaccendono le luci. È il segno della Risurrezione, la prova, dice il Papa, che «è possibile ricominciare sempre. E in questi mesi bui di pandemia sentiamo il Signore risorto che ci invita a ricominciare, a non perdere mai la speranza», comincia così la Veglia Pasquale.

Quindi, chiarendo ulteriormente il significato evangelico dell'”andare in Galilea“, dove “il Signore Risorto ci precede”, il Papa ha affermato che oltre al senso del “ricominciare” c’è anche quello del “percorrere vie nuove“.

“Ecco il secondo annuncio di Pasqua”, ha proseguito, “la fede non è un repertorio del passato, Gesù non è un personaggio superato. Egli è vivo, qui e ora. Cammina con te ogni giorno, nella situazione che stai vivendo, nella prova che stai attraversando, nei sogni che ti porti dentro”. E lo scrive anche sul suo profilo Twitter:

“Apre vie nuove dove ti sembra che non ci siano, ti spinge ad andare controcorrente rispetto al rimpianto e al ‘già visto'”, ha sottolineato Bergoglio. “Anche se tutto ti sembra perduto, apriti con stupore alla sua novità: ti sorprenderà”, dice Francesco ai suoi fedeli.

Infine l’esortazione al guardare al futuro: “Ci stupiremo di come la grandezza di Dio si svela nella piccolezza, di come la sua bellezza splende nei semplici e nei poveri”, ha osservato il Papa: “Gesù, il Risorto, ci ama senza confini e visita ogni nostra situazione di vita. Egli ha piantato la sua presenza nel cuore del mondo e invita anche noi a superare le barriere, vincere i pregiudizi, avvicinare chi ci sta accanto ogni giorno, per riscoprire la grazia della quotidianità”.

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La messa di Pasqua si celebrerà alle ore 10 di domenica all’Altare della Cattedra dove il Papa pronuncerà il messaggio pasquale e impartirà la benedizione Urbi et Orbi. Il cardinale che annuncerà la concessione della indulgenza prima della benedizione da parte del Papa sarà il cardinale Mauro Gambetti, neo arciprete della Basilica di San Pietro.

Non hanno luogo i battesimi, ma la sola Rinnovazione delle promesse battesimali, preceduta dalla benedizione dell’acqua lustrale.