Yuri Chechi: cosa sapere sul ‘Signore degli Anelli’

Tutto quello che c’è da sapere su Yuri Chechi, leggenda italiana nella specialità degli anelli.

(Photo by Chris McGrath/Getty Images)

Yuri Chechi è uno degli atleti italiani tra i più conosciuti e stimati al mondo. Oggi anche allenatore e personaggio televisivo, Yuri Chechi ha iniziato la sua carriera fin da giovanissimo, collezionando poi nel tempo una serie di successi che lo hanno incoronato come l’uomo dei record nella specialità degli anelli.

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Yuri Chechi: dagli esordi al successo mondiale

Nasce a Prato l’11 ottobre 1969. Incorreggibile fin dalla tenera età, Yuri è solito arrampicarsi e saltare su tutto quello che lo circonda: muri, lampadari, divani, scale, sono i suoi “attrezzi” preferiti, sui quali si allena inconsapevole delle sue capacità motorie. Sua madre, una casalinga a tempo pieno, è letteralmente disperata e pur di dar sfogo a quel bambino dai capelli rossi, gracile ma indocile, decide di iscriverlo in palestra. “Quando, all’età di cinque anni ho eseguito il mio primo Tzukahara alzandomi dal letto per andare all’asilo, la mia famiglia ha intravisto per me una luminosa carriera ginnica” ha raccontato lo stesso atleta.

Comincia ad allenarsi così presso la palestra Etruria Prato, dove ha avuto inizio la sua carriera sportiva sotto la guida esperta dell’allenatore Tiziano Adofetti. Yuri inizia ad allenarsi duramente e i sacrifici lo ripagano al primo appuntamento importante della sua carriera, il Campionato Regionale Toscano del 1977, al quale si classifica primo. Nel 1984 è chiamato nella Nazionale Juniores ma per una migliore preparazione è costretto a trasferirsi a Varese, dove comincerà ad allenarsi con Bruno Franceschetti.

Grazie ai consigli ricevuti dal suo coach, Yuri Chechi incomincia ad ottenere una serie di vittorie importanti, che lo consacrano nell’olimpo degli atleti migliori della storia sportiva dell’Italia. Tra il 1989 e il 1995, quel ragazzo dai capelli rossicci porta a casa 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali. Questo, nonostante un infortunio al tendine di Achille della gamba destra che lo costringe a casa un mese prima dall’inizio delle Olimpiadi del 1992 a Barcellona.

Ma Yuri, con costanza e dedizione recupera alla grande e a partire dall’anno successivo si aggiudica per cinque volte di seguito il titolo mondiale (1993-97), diventando il primo ginnasta della storia a vincere 5 ori iridati consecutivi in una specialità. È da questi record che nasce il suo soprannome, il ‘Signore degli Anelli’, ispirato chiaramente al capolavoro di Tolkien, di cui, tra l’altro, Chechi si dice grande appassionato.

 

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Il 1996 è l’anno in cui Yuri vince l’ambita Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Atlanta, e nello stesso anno si aggiudica anche il suo quarto titolo europeo. Prima delle partecipazioni ai giochi olimpici di Sydney 2000, Chechi è vittima di un altro infortunio, questa volta al braccio, che mette in serio pericolo la sua carriera. A sorpresa, però, Yuri si ripresenta ad Atene 2004, in cui è anche il portabandiera della spedizione azzurra: ha 33 anni ed è la sua ultima chance sportiva. Anche in questa occasione non deluderà, conquistando la Medaglia di Bronzo.

 

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