Vaccini, Miccichè sbotta: “Politici vengono prima di giudici e professori”

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Queste le dure parole di qualche giorno fa a Palazzo dei Normanni a Palermo del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, sui vaccini:

“Sono talmente inc… per il fatto di essere stato preso per il culo quando ho detto che i politici avrebbero dovuto essere vaccinati, che oggi ammazzerei qualcuno. Perché noi siamo la casta, capito, e non ci spetta nulla. Agli altri, poveri, magistrati, avvocati, sì… E a noi niente”.

Il parlamentare infatti è stato protagonista di una sfuriata dopo aver saputo di un caso di Covid che riguarda un collaboratore di un dirigente della Regione, e che rischia di fare esplodere un focolaio.

Circa un mese fa, spiega Miccichè in un’intervista a Repubblicaaffermai che eravamo a rischio, noi deputati regionali, perché sapevo che durante la Finanziaria il Palazzo che ospita l’Assemblea quadruplica almeno i suoi frequentatori. Ma fui messo sotto tiro dagli odiatori seriali, la facile lettura fu quella di Miccichè che difendeva i privilegi della casta. Ecco, è questa lettura che mi ha fatto inc…”.

“Quando dissi quelle cose si ragionava ancora, in diverse regioni, per categorie a rischio – continua Miccichè – E sinceramente credo che io e i miei colleghi rischiamo di più di un magistrato quando le aule di giustizia sono chiuse o di un professore universitario che da un anno fa lezioni a distanza. O no?”.

È vero, dice Miccichè, che ci sono over 80 che ancora non sono riusciti a vaccinarsi: “Hanno tutto il diritto di farlo subito – spiega – Io ritengo che l’ordine di priorità per categorie, in materia di vaccinazioni, è una cosa demenziale. Ha fatto benissimo Draghi, e non ringrazierò mai abbastanza Renzi per avere favorito il suo arrivo a Palazzo Chigi…”.

Miccichè sui vaccini afferma di non reclamare una corsia preferenziale: “Proprio per nulla. Io ho solo lanciato l’allarme di fronte a una sessione di lavoro del parlamento siciliano che minacciava di creare assembramenti. Non sono stato ascoltato ma dileggiato, in un Paese in cui ormai vince sempre la demagogia. Purtroppo avevo ragione io…. Speriamo che non scoppi un focolaio, sennò gli infetti potrebbero essere centinaia”.

Quanto alla sua situazione, spiega Miccichè, “essendo cardiopatico potrei già vaccinarmi. Andrò appena possibile e mi metterò in fila”.

 


Infatti nella puntata di oggi, 6 aprile, l’inviato de Le Iene, Michele Cordaro, intervista lo stesso Gianfranco Miccichè per sincerarsi che il politico stia bene. Miccichè risponde scherzoso, e conferma di essersi vaccinato in quanto 67enne e cardiopatico, aveva parlato alla camera in quei toni “per altruismo”, afferma il parlamentare.

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E chiarisce in seguito la sua posizione, “menomale che c’è un nuovo governo che ha immediatamente sistemato quella che era un colpo di deficienza colossale” afferma Miccichè contraddicendo le sue istanze in aula, “quella di vaccinare per categorie, non è più così, si vaccina per età e per patologie”. (clicca qui per vedere il servizio de Le Iene)