Idrogeno, Ue: previsti fino 460mld di investimenti entro 2030

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L’Ue punta ad un piano di investimento per l’idrogeno da 460 miliardi di euro entro il 2030, spartiacque ormai di un cambio di rotta necessario nella produzione energetica e nella ricerca della sostenibilità ambientale. 

FRANKFURT AM MAIN, GERMANY – SEPTEMBER 11: A hydrogen generator is on display at the Hyundai booth at the 2019 IAA Frankfurt Auto Show at Messe Frankfurt on September 11, 2019 in Frankfurt am Main, Germany. The Frankfurt Auto Show is taking place during a turbulent period for the auto industry. Leading companies have been rocked by the self-inflicted diesel emissions scandal. At the same time the industry is on the verge of a new era as automakers commit themselves more and more to a future that will one day be dominated by electric cars. (Photo by Thomas Lohnes/Getty Images for Hyundai

“Qualsiasi strategia per l’idrogeno è un’agenda di investimento. A livello dell’UE, prevediamo somme nella gamma dei 320-460 miliardi di euro entro il 2030″. Ha detto la commissaria europea all’energia, Kadri Simson, alla conferenza Hydrogen in Society – Bridging the gap, tenutasi in Portogallo. João Pedro Matos Fernandes, in questa occasione, come ministro portoghese per l’ambiente, ha ricordato come “lo sviluppo dell’economia dell’idrogeno a livello europeo sta creando nuove chance da “abbracciare con fermezza”. Nonché “una sfida e sta sconvolgendo gli attuali modelli di business lungo le catene del valore, su scale diverse, dalla produzione all’uso finale, compresi i mercati dei trasporti e dello stoccaggio e del commercio dell’energia. L’idrogeno sarà davvero un punto di svolta”.

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Dichiarazioni che trovano concordia anche in Simson che ha a sua volta fatto notare i punti su cui l’Ue dovrà puntare: una visione ampia e strategica con tanto di strumenti sia normativi che finanziari e l’approccio di cooperazione internazionale.

Necessario, come ha ricordato anche la commissaria dell’Ue sarà stanziare almeno 42 miliardi per l’acquisto di elettrolizzatori più 340 miliardi per gli impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili e altri 65 miliardi per la logistica lo stoccaggio e le così via.

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“Allo stesso tempo, abbiamo bisogno di investimenti sostenuti nella nostra ricerca e sviluppo. Abbiamo già due grandi richieste di ricerca e innovazione per potenziare gli elettrolizzatori e portare sul mercato progetti dimostrativi su larga scala”. ha detto la commissaria.

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Simons ha ricordato pure che “Qualsiasi spinta verso l’idrogeno deve considerare la dimensione internazionale […] La nostra strategia tocca opportunità di collaborazione all’interno della regione, a partire dal nostro vicinato e in particolare con il Marocco e l’Ucraina, per lo sviluppo di progetti transfrontalieri. Allo stesso tempo, c’è un grande spazio per la cooperazione globale”.