Adriano Aguzzi, una pillola ci potrebbe salvare dal Covid-19

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Adriano Aguzzi, uno studio effettuato tra gli Stati Uniti e la Svizzera potrebbe dare degli effetti straordinari contro la battaglia al Covid-19.

Adriano Aguzzi, una pillola potrebbe salvarci dal Covid-19 (Wikipedia)
Adriano Aguzzi, una pillola potrebbe salvarci dal Covid-19 (Wikipedia)

Nel mondo la campagna vaccinale sta continuando, un’equipe di scienziati sta lavorando alla ricerca di una cura efficace e soprattutto un antivirale sperimentale contro il Covid-19, l’EIDD-2801.

Il professor e patologo all’Università di Zurigo ha dichiarato che questa potrebbe essere una notizia rivoluzionaria e decisiva, potrebbe essere la più importante scoperta nel campo della terapia sin dall’inizio della pandemia.

Gli scienziati della UNC School of Medicine e della UNC Gillings School of Global Public Health hanno scoperto un farmaco sperimentale l’EIDD-2801 il quale se viene somministrato per via orale, potrebbe arrestare la replicazione della SARS-COV-2 prevenendo l’infezione nelle cellule umane.

Sulla rivista scientifica Nature è stato pubblicato il loro lavoro, il quale è avvenuto tramite un impianto sul tessuto polmonare di alcuni topi immunodepressi.

In questo modo si è riuscito a replicare il SARS-COV-2, il quale ha provocato un’infezione che ha riassunto le caratteristiche dei danni polmonari osservati nei pazienti affetti dal COVID-19.

Per riuscire a valutare l’efficacia della molecola EIDD-2801, i ricercatori hanno somministrato il farmaco a partire da 24, 48 ore e ogni 12 ore dall’esposizione al virus SARS-COV-2.

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Adriano Aguzzi, dopo circa due giorni di trattamento c’è stata un riduzione del virus

I due giorni successivi al trattamento, hanno dato come risultato una riduzione di oltre 25.000 volte il numero di particelle infette nel tessuto polmonare umano.

La diffusione del virus è stata ridotta del 96%, a sole 48 ore dal trattamento iniziato. L’EIDD-2801 è stato efficace contro l’infezione SARS-CoV e MERS-CoV, e anche nelle colture di tessuto epiteliale delle vie aeree umane.

I risultati hanno indicato che il nuovo antivirale potrebbe essere efficace alla prevenzione del COVID-19, e potrebbe rivelarsi anche molto efficace contro le future epidemie di coronavirus.

L’EIDD-2801 è anche facile da somministrare ai pazienti, rispetto al Remdesivir e ad altri antivirali come il plasma convalescente e gli anticorpi monolocali, i quali richiedono una somministrazione ad ambiente clinico.

Ad oggi sono in corso degli studi in fase 2 e 3 i quali tentano di valutare la sicurezza dell’EIDD-2801 nell’uomo e l’effetto che ha sulla diffusione virale nei pazienti COVID-19.

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Lo studio dell’EIDD-2801, come funziona l’antivirale appena scoperto

L’infezione da SARS-CoV-2 potrebbe essere efficacemente trattata e prevenuta dall’EIDD-2801, infatti tutti i coronavirus emersi recentemente hanno avuto origine nei pipistrelli.

Nello studio è stata utilizzata una piattaforma sperimentale basata su alcuni topi,ai quali sono stati impiantati dei tessuti di polmone umano per riuscire a dimostrare la moltiplicazione dei coronavirus che sono presenzi negli esseri umani.

Come il SARS-CoV, MERS-CoV e SARS-CoV-2, in questo modo la replicazione del virus avviene nel tessuto polmonare umano, il quale non richiederà più un tipo di adattamento del virus nel tessuto dell’ospite.

I risultati hanno dimostrato che i pipistrelli hanno dei coronavirus trasmissibili direttamente all’uomo, mentre un’altra analisi dell’infezione da SARS-CoV-2 ha dimostrato che l’infezione predominante delle cellule epiteliali polmonari sono di tipo 2.

L’infezione da SARS-CoV-2 ha indotto una interferenza di tipo 1 robusta e sostenuta da una risposta infiammatoria, in questo modo è stata valutata una strategia terapeutica che facesse in modo tale di prevenire l’infezione del coronavirus.

La somministrazione terapeutica di EIDD-2801, per via orale ad ampio spettro, ha inibito la replicazione del SARS-CoV-2 sin da subito, e quindi potrebbe essere un punto di partenza per la prevenzione e la terapia da COVID-19.