Nuova protesta dei ristoratori, bloccata l’A1: i dettagli – FOTO

0
70

Nuova protesta dei ristoratori, bloccata l’autostrada A1 nei pressi di Firenze-Incisa. Il presidente di TNI: “Vogliamo tornare a lavoro e rispettare i protocolli come Autogrill e mense”.

Nuova protesta dei ristoratori
Getty Images

Nel corso della giornata odierna è stata indetta una nuova protesta dei ristoratori organizzata da TNI (Tutela nazionale imprese). Nel dettaglio, i ristoratori, hanno bloccato l’Autostrada del Sole nei pressi dell’uscita di Incisa, vicino Firenze.

Un ristoratore è stato anche investito da un’automobile che ha tentato di forzare il blocco. L’uomo investito è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso e le sue condizioni non sono gravi.

Ti potrebbe interessare anche questo articolo->Covid, al via il vaccino per gli over 65 della Lombardia: come prenotarsi

Nuova protesta dei ristoratori A1, il presidente di TNI: “Vogliamo tornare a lavoro e rispettare i protocolli come Autogrill e mense”

Si è creata una lunga coda nell’A1 e i manifestanti hanno inscenato un pranzo all’aperto con anche un tavolo apparecchiato. A spiegare il motivo della manifestazione è stato Pasquale Naccari, presidente di TNI: “Ci sono imprenditori e gente stanca di subire, che vorrebbe riaprire e tornare a lavorare, rispettando i protocolli di autogrill e mense. Vorrebbero lavorare, e non all’esterno col freddo“.

Le parole di Naccari fanno riferimento alla decisione del Governo di riaprire il 25 aprile ma con modalità, secondo i ristoratori, discutibili. “Non vogliamo il distanziamento di 2 metri, non vogliamo il pagamento solo con il Pos (pagamento elettronico), vogliamo tavoli anche per i frequentatori abituali, non più solo congiunti, chiediamo i voucher emergenziali, la moratoria legge Bersani fino al 2023, no al pass vaccinale, l’abolizione tetto del 30% per gli indennizzi“.

Ti potrebbe interessare anche questo articolo->Covid, al via il vaccino per gli over 65 della Lombardia: come prenotarsi

Anche Ermes Ferrari, il ristoratore modenese che si vestì da sciamano a Roma il 6 aprile, ha presenziato alla manifestazione e ha affermato: “Non ne possiamo veramente più, dovete farci riaprire, perché questo è un disegno criminale per far saltare la spina dorsale delle partite Iva italiane. Non è vero che siamo evasori, perché noi siamo la dorsale dell’Italia“.