Federico Tedeschi, la famiglia chiede la riapertura del caso: le novità

0
176

Federico Tedeschi, il ragazzo trovato morto nel 2017 nella sua camera, ufficialmente è stato un ictus ma la famiglia crede nell’omicidio

Federico Tedeschi
Federico Tedeschi

Il caso di Federico Tedeschi, il ragazzo di 19 anni trovato senza vita nella sua abitazione il 26 novembre 2017, è stato sempre sotto ai riflettori grazie a Le Iene di Italia 1 e al giornalista Antonino Monteleone. Nella puntata in onda questa sera ti tornerà a parlare del caso.

Era una domenica mattina quando la sorella trovò Federico privo di vita nella sua camera. Prima la chiamata dei medici, poi delle forze dell’ordine e il seguente intervento della magistratura, tutti hanno accertato che la causa della morta sia stata naturale, un ictus. Ma la famiglia non la pensa così.

È sempre più convinta che sia stato ucciso e lo ripete senza mai stancarsi la mamma. Ora secondo le anticipazioni diffuse da Le Iene, la settimana scorsa ci sono state delle novità che riguarderebbero aspetti privati di Federico, come l’apertura di un account Facebook, ma che toccherebbero da vicino la sua morte.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Addio a Monica Bandini, la ciclista contadina è stata colpita da un malore

Federico Tedeschi, i misteri nelle chat erotiche

Su Facebook avrebbero avuto uno pseudonimo attraverso il quale aveva preso contatti con personaggi legati al mondo del master&slaves, padroni e schiavi, gruppo sadomaso che secondo la famigilia e l’avvocato praticano atti violenti.

Ci sarebbero delle chat da tenere sotto osservazione con un appuntamento dato al ragazzo il 27 novembre, il giorno dopo la sua morte.

C’è un altro episodio che desta molti sospetti e sul quale va posta attenzione. Sempre secondo il racconto della famiglia un’amica di Federico ha cancellato delle telefonate dal suo telefono. Com’è possibile che sia entrata in possesso dello smartphone, e perché questa cancellazione?

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> ‘Ndrangheta, blitz contro la cosca Pesce: 53 arresti a Reggio Calabria

Questi sono solo alcuni dubbi. Fin da subito tutto era sembrato sospetto. Quella mattina la mamma era di ritorno dalla messa domenicale e il portone di casa fu trovato aperto. Il volto del ragazzo era tumefatto e dalla bocca usciva sangue. La prima impressione fu che subì un pestaggio, come disse anche la nonna. Ma per i medici fu ictus.