‘Ndrangheta, blitz contro la cosca Pesce: 53 arresti a Reggio Calabria

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A Reggio Calabria un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia contro la cosca Pesce ha portato all’arresto di 53 persone invischiate negli ambienti della ‘ndrangheta.

operazione anti 'ndrangheta contro la cosca pesce a reggio calabria
Credit: Guardia di Finanza (pagina Facebook)

La Guardia di Finanza di Reggio, lo Scico, il Ros dei carabinieri, la Squadra Mobile di Reggio Calabria e il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato hanno avviato alle prime ore della mattina una maxi operazione contro la ‘ndrangheta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Il blitz, che ha colpito la cosca Pesce, ha portato all’esecuzione di 53 ordinanze di custodie cautelari, di cui 44 in carcere e 9 agli arresti domiciliari.

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‘Ndrangheta, blitz contro la cosca Pesce: i dettagli

Le ordinanze sono arrivate al termine di due attività di indagine, “Handover”, condotta dalla Squadra Mobile e “Pecunia Olet”, svolta da Ros e Gico di Reggio Calabria. Ad essere al centro dell’investigazione è stata la cosca Pesce, articolazione della ‘ndrangheta ramificata sul territorio di Rosarno e in altri comuni della Piana di Gioia Tauro, con interessi estesi sia in ambito nazionale che all’estero.

Le accuse ai 53 soggetti arrestati sono, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione, porto illegale e ricettazione di armi, estorsioni consumate e tentate, e favoreggiamento personale, aggravati dalla circostanza del metodo e dell’agevolazione mafiosa, nonché di traffico e cessione di sostanze stupefacenti, in particolare marijuana e hashish.

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Oltre alle misure cautelari è stato disposto anche il sequestro di una cooperativa agricola, con relativi capannoni industriali e terreni, con annessa un’impresa individuale, per un valore complessivo stimato di oltre 8 milioni di euro. Sarebbero ancora in corso anche altre perquisizioni. Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10.30 nella sala degli Stemmi della prefettura di Reggio Calabria, alla presenza del procuratore Giovanni Bombardieri e dell’aggiunto Calogero Gaetano Paci.