Allarme lanciato dal Centro Europeo per il Controllo delle Malattie: “La variante indiana del Covid si sta sempre più diffondendo in Europa”
Da lunedì prossimo, 17 maggio, dopo più di 5 mesi, tutta l’Italia tornerà in zona gialla: i ristoranti con spazi all’aperto, i cinema, i teatri e i musei, quindi, potranno riaprire anche in Sardegna, in Sicilia e probabilmente anche in Valle d’Aosta, le 3 Regioni ancora arancioni, dove saranno liberi anche gli spostamenti. Tutto ciò grazie alla sensibile riduzione della diffusione del contagio da coronavirus per effetto delle restrizioni e delle chiusure delle settimane scorse nonché dell‘avanzamento della campagna vaccinale, con ormai un terzo degli italiani che hanno ricevuto almeno una dose.
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Eppure, citando Karl Marx, uno “spettro” si aggira per l’Europa: dopo aver determinato nelle ultime 8 settimane un deciso aumento dei contagi e dei decessi in India, con il sub-continente indiano che con oltre 250 mila vittime è il terzo Paese al mondo più colpito dalla pandemia, la variante indiana del virus Sars-CoV-2 si sta diffondendo sempre più in Europa. A certificarlo l’ultimo rapporto del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, ECDC, secondo il quale di questa variante sono stati isolati tre sottotipi, B.1.617.1, B.1.617.2 e B.1.617.3, di cui i primi due in circolazione anche in Europa. Il primo, invece, è quello rilevato in India a dicembre che ha raggiunto il proprio picco a fine marzo per poi calare ad aprile.
Gli anticorpi neutralizzanti del virus Sars-CoV-2 persistono nei pazienti fino ad almeno otto mesi dopo la diagnosi di Covid-19, indipendentemente da gravità della malattia, dall’ età dei pazienti e dalla comorbilità. Chi non riesce a produrli entro 15 giorni dal contagio è a maggior rischio di sviluppare forme gravi. Sono questi i due principali esiit del più ampio studio italiano sul tema, condotto dall’ospedale San Raffaele di Milano, in sinergia con l’Istituto Superiore di Sanità (Iss), e pubblicato sulla rivista “Nature Communications”.
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Intanto nelle ultime 24 ore 8.805 i nuovi positivi al Covid, in crescita rispetto ai 7.852 del giorno precedente, e 201 i decessi, in calo rispetto ai 262 di mercoledì. 287.026 i test effettuati contro i 306.744 della precedente rilevazione mentre il tasso di positività risale dal 2.5% al 2.8%. Prosegue il decremento dei ricoveri in terapia intensiva, meno 99, così come quello nei reparti ordinari, meno 672.
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