Giulia Di Sabatino, omicidio o suicidio: le ultime novità sul caso

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Il mistero della morte di Giulia Di Sabatino, trovata morta sotto l’A14 nel 2015, omicidio o suicidio: le ultime novità sul caso.

Alla tesi del suicidio i genitori di Giulia Di Sabatino, la ragazza che la notte tra il 31 agosto e il 1 settembre 2015 precipitò misteriosamente dal Cavalcavia della A14 a Tortoreto, in Abruzzo, per poi essere investita e dilaniata dai veicoli in transito, non hanno mai creduto. E non si sono mai arresi alla ricerca di una verità, anche scomoda, sulla sorte della ragazza, appena di 19 anni.

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Così ancora oggi la mamma continua a chiedere che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto. Grazie all’impegno dei familiari della ragazza, si è arrivati anche a imbastire un processo. Unico indagato per questa vicenda è un uomo di 30 anni, di Giulianova. Viene imputato per induzione alla prostituzione minorile e pornografia minorile.

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Il mistero della morte di Giulia Di Sabatino: cosa sappiamo finora

L’uomo sotto processo aveva fatto sparire dai suoi dispositivi informatici qualcosa come 134mila file. Di questi, c’erano oltre 42mila immagini e 2mila video di rapporti sessuali. Il soggetto erano a quanto pare sempre ragazzine minorenni, tra queste anche la ragazza che poi si è suicidata. La tesi di chi accusa è che quantomeno la 19enne sarebbe stata indotta al suicidio. Altre due persone, infatti, erano state indagate per istigazione al suicidio, ma la loro posizione venne poi archiviata.

Ma la famiglia della ragazza, parte civile nel processo, non si arrende. Vuole infatti che quelle indagini vengano riaperte e soprattutto che qualcuno dica loro che cosa è successo esattamente quella notte di cinque anni fa. “Vogliamo sapere perché e da chi sono state scattate quelle foto e quei video”, dice la mamma della ragazza morta sotto quel cavalcavia.

Ma non solo: emerge anche che dal cellulare della stessa Giulia Di Sabatino sarebbero stati cancellati dei file. La madre è convinta che sua figlia quella notte abbia incontrato qualcuno e spiega anche che esiste un messaggio di un uomo di 41 anni. Una delle ipotesi è che qualcuno possa avere ucciso la ragazza perché questa avrebbe manifestato l’intenzione di svelare il traffico pedopornografico.