Cinese scomparsa da crociera, il marito rinviato a giudizio

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Cinese scomparsa da crociera nel 2017, il corpo di Li Yinglei non fu mai ritrovato. Daniel Belling sarà processato dal prossimo 30 settembre

Li Yinglei con il marito Daniel Bellin (screen YouTube)

Oggi il Gup di Roma ha deciso il rinvio a giudizio per Daniel Belling, il marito di Li Yinglei, la donna di nazionalità cinese che sparì dalla nave di crociera Msc nel febbraio 2017. Per l’accusa è responsabile dell’omicidio e di occultamento di cadavere. Il processo avrà inizio il prossimo 30 settembre. Il Gup ha quindi ritenuto opportuno approfondire il caso perché sono presenti elementi che tale da disporre un processo.

Laura Camomilla e Luigi Conti, i legali di Belling, il tedesco accusato dell’omicidio, alla redazione di Chi l’ha visto? hanno detto che non esiste neanche il movente dell’omicidio da parte dell’uomo. I coniugi erano residenti in Irlanda e secondo l’accusa l’uomo avrebbe prima ucciso la donna e poi avrebbe messo il corpo in una valigia prima di gettarlo in mare dal ponte della nave che stava arrivando a Civitavecchia. Oltre al corpo, infatti, non è mai stata ritrovata neanche la valigia.

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Li Yinglei (screen YouTube)

Daniel Belling fu arrestato dopo qualche giorno dallo sbarco di Civitavecchia e fu rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia per 14 mesi. Fu scarcerato su richiesta della difesa che ora punta ad annullare anche l’obbligo di dimora in Germania in modo che potrà seguire in Italia il processo che lo vede imputato.

L’uomo fu arrestato che stava rientrando in Irlanda con i due figli (anche loro erano a bordo della nave) che all’epoca avevano sei e quattro anni. In carcere ci fu anche un colloquio tra con la mamma della vittima. La donna gli chiese direttamente se fosse stato lui ad ucciderla e Belling disse no e continua a dichiararsi innocente.

Lui si difende dicendo che la donna è scappata, stanca del loro rapporto ormai conflittuale. A ingarbugliare il caso ci sono tanti altri elementi strani: secondo la Procura la donna è stata uccisa il 12 febbraio 2017 ma secondo alcuni passeggeri fu visto dopo quella data.

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I bambini reclamavano la sua presenza tanto che a bordo fu chiamata all’interfono ma le ricerche si fermarono lì. L’uomo quando scese dalla nave non aveva più la fede nunziale ma fatto ancora più strano è che nel periodo di detenzione qualcuno utilizzò la carta di credito della moglie per pagare l’autostrada in Irlanda.