Seid Visin, morto primavera del Milan: ha giocato con Donnarumma

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Seid Visin, il giocatore di 20 anni etiope si era ritirato dal calcio dopo aver giocato nelle giovanili del Milan e in quelle del Benevento, subito dopo si era dedicato al calcio a 5.

Seid Visin, morto il giovane talento etiope che ha giocato nelle giovanili con Donnarumma (Gazzetta.it)
Seid Visin, morto il giovane talento etiope che ha giocato nelle giovanili con Donnarumma (Gazzetta.it)

Muore all’età di 20 anni, il giovane talento rossonero è stato trovato senza vita all’interno della sua abitazione, era riconosciuto da tutti come una giovane promessa del calcio etiope.

Si era trasferito in Italia sin da quando era bambino, per alcuni anni ha vissuto a Nocera Inferiore, la città dei suoi genitori adottivi, subito dopo si è trasferito a Milano per riuscire nel suo intento di sfondare nel calcio.

Prima dell’annata 2016-2017, il giocatore etiope aveva giocato nei settori giovanili del Milan e del Benevento, quando era in ritiro, la giovane promessa etiope ha condiviso l’alloggio con Donnarumma.

La voglia di tornare nella sua terra natia lo portò a giocare nelle giovanili del Benevento, qualche anno dopo dirà addio al calcio professionista per dedicarsi al calcio a 5, nell’Atletico Vitalica.

Il club gareggia nel campionato di Serie D in cui il giocatore etiope aveva disputato alcune partite importanti, il club ha voluto omaggiarlo sui social tramite l’account ufficiale della squadra.

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Seid Visin, muore a 20 anni il giovane talento etiope che ha condiviso la stanza con Donnarumma

Il presidente dell’Atletico Vitalica si è dichiarato sconvolto per l’accaduto, lo stesso hanno fatto i componenti dello staff tecnico e tutte le famiglie collegate alla squadra.

Il suo sorriso, il suo indiscusso talento, e la sua naturale predisposizione a dare del tu rimarranno impressi in tutti coloro che lo hanno vissuto nella squadra.

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Porteranno nel cuore la sua discrezione e il suo modo non finanziario di vere il calcio come unica fonte di guadagno, ha fatto in modo tale che la partecipazione ad una partita fosse una vittoria morale anziché studiata sul campo.

Il giovane talento è andato via proprio come è arrivato, lasciando tutta la squadra di stucco, senza parole. Resterà sempre nei cuori di tutti coloro che hanno avuto dei legami con lui.

La squadra ha dichiarato che nella giornata odierna la loro “bandiera” rimarrà ammainata e che verrà lanciato idealmente un pallone al cielo, proprio per ricordare il grande ma fragile talento del calciatore e giovane talento etiope.