Massimo Ranieri, duro sfogo contro la politica e il Coronavirus

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Duro j’accuse di Massimo Ranieri contro il mondo della politica: “Siamo stati lasciati indietro, siamo invisibili ai nostri governanti”

Massimo Ranieri (Getty Images)

Per effetto del differimento del coprifuoco alle ore 24, da ieri,  che è stato del tutto superato per un italiano su cinque (20%) nelle Regioni bianche, dove risiedono 11.6 milioni di persone, secondo quanto stima la Coldiretti, per i 360 mila bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi disseminati in tutta Italia che possono finalmente apparecchiare in tutti i 7 milioni di coperti disponibili, all’aperto e al chiuso, si registra un incremento del fatturato mensile di quasi un miliardo di euro. Una boccata di ossigeno per uno dei settori maggiormente penalizzati dalle misure restrittive anti-contagio da Covid.

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Invece,  “il mondo degli artisti è stato lasciato molto indietro, siamo stati dimenticati, invisibili ai nostri governanti”: è quanto denunciato da Massimo Ranieri a margine della conferenza stampa di presentazione della diciannovesima edizione dell’evento solidale “Con il cuore, nel nome di Francesco” che andrà in onda stasera su Rai 1, in diretta dal sagrato della Basilica Superiore di Assisi, e che vedrà l’artista partenopeo dividere il palco con il conduttore della serata Carlo Conti e Renato Zero.

Massimo Ranieri, duro sfogo contro la politica e il Coronavirus. “Sono mancati la musica, il teatro, il cinema”

Intervistato dall’Ansa, Massimo Ranieri ha puntualizzato che “quando dico che siamo stati lasciati indietro parlo non solo per il mondo dello spettacolo ma della cultura in generale ed è una cosa molto triste“.

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Sono mancati la musica, il teatro, il cinema – ha precisato Ranieri- è mancato a noi e al pubblico che non ha avuto più un momento di svago. Tutto questo è stato capito tardi ma meglio tardi che mai. Non vedo l’ora che arrivi l’estate e si ricominci a lavorare, ormai ci siamo”. Sollecitato in merito all’insegnamento lasciatoci in eredità dall’emergenza Covid, l’artista napoletano ha rimarcato “il valore degli abbracci, dello stare insieme, del prendersi per mano, del baciarsi. Tutte cose che davamo per scontate – ha concluso – e che invece non lo erano”.