Emilio Solfrizzi, da Caro Maestro e Striscia alla satira sulla Mafia

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Torna al cinema con un progetto nuovo e divertente il popolare comico pugliese Emilio Solfrizzi: ecco di cosa si tratta

Emilio Solfrizzi

A cinque anni dall’ultima fatica cinematografica, L’Amore Rubato, diretto da Irish Braschi il popolare attore di Bari, Emilio Solfrizzi, 59 anni lo scorso 2 aprile, torna al cinema con un nuovo progetto: School of Mafia. Ecco di cosa si tratta.

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School of Mafia, diretto da Alessandro Pondi già segnalatosi all’attenzione generale nel 2019 con il lungometraggio Tutta un’altra Vita è il venticinquesimo film della carriera di Emilio Solfrizzi il cui esordio è datato nel 1990 con il gioiellino di Sergio Rubini La Stazione. Da allora una lunga serie di partecipazioni e successi tra le quali spiccano  Matrimoni di Cristina Comencini, Agata e la Tempesta di Silvio Soldini e soprattutto la “doppietta” diretta da Fausto Brizzi Maschi contro Femmine e Femmine contro Maschi.

Il nuovo film in uscita in questi giorni è un divertente e grottesco affresco sulla mafia newyorkese, quasi sul livello di Terapia e Pallottole e parta da un fatto tragico. La morte del boss della Città Frankie Maciano.

E qui scatta il genio dello sceneggiatore. La città cade nel panico nella convinzione che si stia per scatenare una guerra tra i tre clan rivali. Ma, a sopresa, i tre figli dei capi mafiosi si rifiutano di percorrere le orme dei padri. Non vogliono fare i mafiosi ma i cantanti e addirittura i Poliziotti.

La carriera di Emilio Solfrizzi

Entra cosi in campo il “Maestro” di mafia, interpretato da un grande Nino Frassica. I risvolti sono grotteschi e geniali. Decisivo, ovviamente, il ruolo di Emilio Solfrizzi, protagonista del film che una volta di più si rivela come attore consumato e di spessore.

Un ritorno in grande stile per l’attore pugliese un ritorno ai livelli di prestazioni importanti della sua lunga carriera come Caro Maestro del biennio 2000-2001 ma anche allo stile scanzonato del periodo di Striscia la Notizia.

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Una sorta di zenith della sua lunga carriera che lo ha visto spaziare con uguale perizia dalla comicità al dramma, come dimenticare il tenente Fiore del duro e discusso film di Enzo Monteleone, El Alamein – La linea del fuoco.

Ad Enrico Solfrizzi mancava da tempo un ruolo da protagonista assoluto. Un ruolo che arriva adesso e nella pienezza dei tempi. Nel momento in cui, finalmente, si può tornare nelle sale per vedere i film.