Europei, Italia-Austria: gli azzurri non si inginocchieranno contro il razzismo

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Dopo le ultime polemiche nate a seguito della partita contro il Galles, la squadra azzurra ha preso all’unanimità la decisione di non inginocchiarsi contro il razzismo nella partita contro l’Austria.

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Questa mattina la squadra di Mancini si è ritrovata a Coverciano per l’ultimo allenamento prima di partire questo pomeriggio alla volta di Londra dove domani, 26 giugno, affronterà la prima partita degli ottavi di finale scontrandosi con l’Austria di David Alaba.

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La grande trepidazione per il match sportivo, tuttavia, rischia di essere oscurata dalla decisione, dichiarata questa mane, di non inginocchiarsi contro il razzismo durante la prossima partita. Secondo quanto riportato da Repubblica, la scelta è arrivata in seguito ad “un pacato confronto interno”. Attese per questa sera le parole del capitano Bonucci che dovrebbero aiutare a capire il perché gli azzurri non aderiranno al gesto in sostegno del movimento Black Lives Matters.

L’Italia non si inginocchierà contro il razzismo

L’Uefa non ha ricevuto nessuna richiesta in merito da parte delle due Nazionali di calcio, per cui sia i giocatori italiani che gli austriaci resteranno in piedi prima del calcio di inizio della partita che si disputerà a Wembley. A quanto pare la scelta unanime degli azzurri è arrivata in seguito ad un confronto con tutti gli altri giocatori della Nazionale e con i vertici Figc, il cui  presidente Gabriele Gravina, aveva detto già di “lasciare i ragazzi liberi di seguire le loro sensibilità”.

Serviva una scelta da prendere, soprattutto per evitare nuove polemiche, spostatesi poi anche in campo politico, come era successo durante la partita contro il Galles, dove erano stati solo 5 i giocatori italiani (Toloi, Pessina, Emerson, Bernardeschi e Belotti) ad aderire al gesto.

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Questa sera il capitano della squadra Bonucci, cercherà di spiegare le ragioni che hanno portato alla decisione, ma intanto il responsabile della comunicazione della Nazionale italiana, Paolo Corbi, ci tiene già a specificare alla stampa che “a nome di tutta la squadra siamo contro ogni forma di razzismo”.

 

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