San Donato Milanese, identificato l’uomo che ha ucciso le due amiche investendole con la mietitrice

0
215

San Donato Milanese, identificato l’uomo che ha ucciso le due amiche investendole con la mietitrice. E’ già stato interrogato dai carabinieri

Screenshot Luogo ritrovamento cadaveri
Screenshot Luogo ritrovamento cadaveri

Venerdì 2 luglio, sono le 11.30 del mattino quando al 112 arriva una chiamata, una disperata richiesta di aiuto. Una giovane, senza specificare le sue generalità, aveva spiegato nella sua lingua, in arabo, di trovarsi in un campo di mais nei pressi di San Donato Milanese dove lei e una sua amica erano state investite da una mietitrebbia. Durante la telefonata la ragazza dice inoltre che la sua amica era morta, mentre lei aveva subito delle gravi ferite. Un attimo dopo la linea telefonica si era interrotta e il cellulare non è stato più raggiungibile.

Ti potrebbe interessare>>> Cuneo, dramma sul trattore: morto bambino di 10 anni

Sabato 3 luglio, è il giorno del ritrovamento dei cadaveri delle due ragazze. Come raccontato nella telefonata al 112 le due giovani erano in un campo di mais dalle parti di San Donato Milanese ed è lì che sono state ritrovate. Sui loro corpi devastati i segni tremendi ed inequivocabili dell’investimento con un mezzo pesante. La tragedia si era compiuta.

Il bracciante che avrebbe investito ed ucciso con un mezzo agricolo le due ragazze venerdì scorso è stato identificato. Per molte ore l’uomo è stato interrogato dai carabinieri e dalle prime informazioni che sono filtrate, il bracciante ha dichiarato di non essersi accorto di avere investito le due giovani. E’ stato ascoltato dai carabinieri anche il proprietario del terreno dove si è consumata la tragedia.

Ti potrebbe interessare>>> Il dramma di Alessio: morto in bicicletta a soli 14 anni

Anche il mezzo che ha investito ed ucciso le due giovani è oggetto di attente analisi ed accertamenti specifici che possano eventualmente fornire ulteriori indicazioni sulla dinamica dell’incidente. I carabinieri stanno inoltre verificando se, al momento della tragedia, vi fossero altri braccianti presenti nel campo. La presenza di alcuni cellulari non appartenenti alle vittime, lasciano presupporre la presenza di altre persone.