Covid-19: una nuova variante spaventa gli scienziati

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Una nuova variante del Covid-19 allerta la comunità scientifica. Scoperta per la prima volta in Perù, la Lambda è stata rilevata in altri 30 Paesi. La variante in questione potrebbe apparire nuova ma, in realtà, la stessa è stata riscontrata in Perù nel dicembre del 2020. Nuovi studi però preoccupano gli scienziati.

LIMA, PERU – APRIL 26: A doctor prepares a dose of Pfizer-BioNTech COVID-19 vaccine at Manuel Bonilla Stadium on April 26, 2021 in Lima, Peru. Peru continues to vaccinate citizens over 80 years old. (Photo by Raul Sifuentes/Getty Images)

In tempi in cui a preoccupare scienziati e cittadini è la variante Delta, un’altra (vecchia) evoluzione del virus torna al centro del dibattito scientifico. La variante del Covid-19 Lambda, nota ai più come C.37, tiene sul banco gli scienziati di tutto il mondo: oggi rilevata in 30 Paesi e in quattro diversi continenti – Oceania, Africa, Europa e in America – in Italia, la variante è presente in alcune Regioni come il Lazio, l’Emilia – Romagna, la Sicilia, la Lombardia e il Piemonte. Gli scienziati studiano la variante ma l’Oms classifica questa mutazione come di interesse e non nella lista della varianti preoccupanti.

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha spiegato come nei due mesi di maggio e giugno, in Perù, uno dei Paesi con il più alto tasso di mortalità, la variante era presente nell’82% dei casi. La variante è sottoposta tra l’altro all’osservazione dall’European Centre for Disease Prevention and Control (Centro Europeo di Prevenzione e controllo delle Malattie).

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Come spiega l’Agi, Pablo Tsukayama, medico di microbiologia molecolare dell’Università Cayetano Heredia, ha spiegato al Financial Times che il numero è salito all’80%, rispetto a marzo, quando si attestava nel 50 per cento dei casi di Lima. Gli studiosi monitorano la velocità di contagio della variante, dai dati probabilmente superiore alle altre. Come ha affermato il direttore della Covid-19 Genomics Initiative presso il Wellcome Sanger Institute nel Regno Unito, Jeff Barrett, si tratta di un “insieme piuttosto insolito di mutazioni, rispetto ad altre varianti”. Al momento però non esiste alcun dato certo che provi la maggiore trasmissibilità della variante, o che questa mutazione sia più aggressiva. Gli studiosi affermano infatti, in modo accorato che, al momento bisogna ancora studiare la variante Lambda, per raggiungere risultati certi.