Pisa, migliaia di denunciati per il rave non autorizzato

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Migliaia di denunciati tra i partecipanti al rave non autorizzato in provincia di Pisa: un 19enne ricoverato in prognosi riservata all’ospedale pisano “Cisanello” 

(Getty Images)

E’ stata festa azzurra, a Roma, per la vittoria dell’Italia in semifinale contro la Spagna ai rigori. Piazza del Popolo, dove è stata allestita la fan zone di Euro2020 per consentire ai tifosi di vedere i match degli Europei sui maxi schermi, si è tinta di azzurro. Tricolori, bandiere, magliette e cori per la vittoria della Nazionale di Mancini sulla Spagna. I tifosi si sono riversati per le strade del centro della Capitale, via del Corso, piazza Venezia, Colosseo, Circo Massimo, Lungotevere, clacson e caroselli fino a notte fonda.

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E’ durato molto di più, invece, un rave non autorizzato in un terreno a Tavolaia, frazione di Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa: oltre 6 mila giovani hanno partecipato all’evento. Un 19enne è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Cisanello di Pisa per sospetta ingestione di glicole etilenico (liquido di raffreddamento). E’ stato arrestato un 38enne brasiliano, residente in provincia di Avellino, pluripregiudicato e già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, in quanto destinatario di un ordine di cattura spiccato dalla Procura della Repubblica di Avellino a seguito di una condanna a 4 anni e 2 mesi di reclusione. 1.084 i partecipanti al rave identificati, provenienti da varie Regioni italiane, perlopiù del Centro-Nord, ma anche dall’estero, in particolare dalla Francia, dalla Spagna, dalla Svizzera e dall’Inghilterra. L’azienda agricola proprietaria della vasta radura in cui si è tenuto l’evento illegale ha sporto querela. Per i partecipanti oltre alla denuncia, da parte della Digos della Questura di Pisa, per il reato di “invasione di terreni aggravato” anche “il divieto di ritorno a Pisa per 3 anni“.

Pisa, migliaia di denunciati per il rave non autorizzato. Sequestrato tir con targa francese

La Questura di Pisa fin dalle prime ore di domenica 4 luglio, dopo l’allarme dei residenti che avevano notato un enorme afflusso di camper, auto, camion e furgoni, ha allestito quattro check point su tutte le strade che conducono alla radura dove si è svolto il raduno illegale.

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Tale dispositivo ha consentito – ha reso noto la Questura – “di respingere alcune centinaia di giovani che volevano recarsi sul posto e, nel contempo, è stato favorito il deflusso dei partecipanti”. La Digos e la Squadra Mobile della Questura di Pisa hanno infine sottoposto a sequestro preventivo il tir con targa francese con all’interno le ciclopiche casse utilizzate per diffondere la musica techno mentre la Polizia Stradale ha sanzionato per oltre 4.000 euro un pullman con targa francese, ma guidato da un cittadino italiano, che aveva condotto al rave circa 50 giovani provenienti da Roma.