Palermo, 12enne muore schiacciato dalla porta di un campo da calcio

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Assurda tragedia in un parco giochi di Carini, in provincia di Palermo: un 12enne muore schiacciato dalla porta del campo da calcio

calcio inglese

Non ci sono solo i grandi stadi, quelli che in quest’ultimi giorni hanno fatto da sfondo alle gesta degli eroi delle notti europee, gli Azzurri che, guidati in panchina dal Commissario tecnico Roberto Mancini, hanno conquistato una strameritata finale, quella di Euro 2020, contro i padroni di casa dell’Inghilterra facendo ubriacare di gioia gli italiani come non accadeva da tempo; ci sono anche i polverosi campetti dove, correndo dietro una palla che rotola, centinaia, migliaia di ragazzini e bambini inseguono il sogno di emulare un giorno le imprese dei loro idoli sportivi. Purtroppo accade anche che talvolta quel sogno che si coltiva sin dalla più tenera età venga spezzato da…una porta da calcio.

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Un bambino di 12 anniGabriele C., è morto dopo che gli è caduta in testa la porta del campetto da calcio dove stava giocando con alcuni coetanei. Teatro della tragedia il parco giochi di contrada Sofia a Carini, centro della Città Metropolitana di Palermo: il bimbo è morto sul colpo, pertanto sono stati vani i tentativi degli operatori sanitari del 118 di rianimarlo.

Palermo, 12enne muore schiacciato dalla porta di un campo da calcio. Il fratello: “Non si può morire così…”

I carabinieri, prontamente recatisi sul posto, hanno effettuare i rilievi tecnici del caso per tentare di ricostruire la dinamica del tragico incidente. Secondo una prima ricostruzione dei militari dell’Arma, il bambino avrebbe scavalcato il cancello insieme ad altri compagni e avrebbe iniziato a giocare. Poi forse si sarebbe aggrappato alla porta che lo ha travolto causandogli un grave trauma cranico.

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Straziante e inconsolabile il dolore del fratello della vittima, Daniele, che ha affidato a un post e a un video tutta la sua rabbia per una morte assurda: “Non si può morire così. Mio fratello era andato al parco per giocare a pallone e adesso non c’è più…”. Un post, come detto, corredato di un video che è un vero pugno nello stomaco: infatti si vede  il corpo di Gabriele coperto da un lenzuolo bianco, ancora disteso sul campetto dove ha trovato la morte, a fianco della porta killer.