Wimbledon: Berrettini nella storia, primo italiano in finale

0
199

Rush finale per Wimbledon: Matteo Berrettini sfida Hubert Hurkacz, in palio c’è la finale del torneo, sarebbe il primo italiano di sempre.

(Clive Brunskill/Getty Images)

Matteo Berrettini è già nella storia ma non intende fermarsi: oggi per lui la sfida al polacco Hubert Hurkacz, 24 anni e numero 18 al mondo. L’azzurro è il secondo italiano a spingersi fino in semifinale a Wimbledon, ma non gli basta: vuole essere il primo ad arrivare in finale. Nemmeno al grande Nicola Pietrangeli, il più grande tennista italiano di sempre, è riuscita l’impresa.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Matteo Berrettini: avete mai visto la fidanzata Ajla Tomljanovic

Ma di fronte ha appunto un avversario davvero agguerritissimo. Hurkacz non è solo colui che ha sconfitto Roger Federer in tre set nei quarti, dominando il terzo set per sei a zero. Lo conoscono bene Lorenzo Musetti, che ha perso al primo turno di Wimbledon, ma soprattutto Jannik Sinner, il quale venne sconfitto ad aprile nella finale del Masters 1000 di Miami.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Hubert Hurkacz: chi è l’avversario di Berrettini in semifinale a Wimbledon

La diretta testuale dell’incontro tra Berrettini e Hurkacz

(Clive Brunskill/Getty Images)

Prima parte del primo set molto veloce, con Berrettini che al terzo game va sullo 0-40 e sciupa tre palle break. Combattuto il sesto game, che arriva ai vantaggi e il polacco si prende anche la sua prima palla break dell’incontro. Alla fine Berrettini agguanta il pareggio. Nel settimo game, Berrettini conquista e stavolta concretizza un’altra palla break. Nuova palla break ai vantaggi nel nono game e così il tennista romano chiude sei a tre il primo set in appena 36 minuti.

Avvio di secondo set travolgente per Matteo Berrettini: l’azzurro prima tiene il servizio, poi strappa a zero un nuovo break, infine fa tre a zero. Il tutto in appena nove minuti. Palla break e quattro a zero anche nel quarto gioco per il romano, che finora non ha concesso nulla all’avversario. Nel quinto game, prima annulla una palla break e poi vince ai vantaggi. Nuova palla break, che stavolta vale il set, nel sesto game e in appena 22 minuti siamo due a zero. Ovviamente, il tennis è uno sport che non permette calcoli. Ma vincere i primi due set di una semifinale in meno di un’ora è impressionante.

Terzo set con una partenza sicuramente più equilibrata: Berrettini sta giocando bene, ma Hurkacz dimostra di essere dentro il match. Dopo i primi 12 game, non c’è nemmeno una palla break ed è forte l’equilibrio in campo tra i due tennisti. Insomma, il polacco, dopo l’evanescente secondo set, sembra aver riacquistato fiducia nei suoi mezzi. Si va al tie-break per decidere se Hurkacz sarà ancora della partita o Berrettini volerà in finale. Il polacco conquista 4 set point e concretizza al secondo. Ora siamo due a uno dopo quasi due ore di gioco.

Il quarto set si apre con Berrettini che ne approfitta di un Hurkacz forse ancora galvanizzato dalla vittoria al tie-break e un po’ distratto per rifilare subito un break in apertura. Il romano è a un passo dalla finale e nella fase centrale del quarto set sembra in grado di controllare abbastanza agevolmente. Al nono game, Berrettini conquista la palla match sul 30-40, ma la sciupa. Quindi va a servire per il match e per la storia: mantiene il servizio e diventa il primo italiano nella storia ad andare in finale a Wimbledon. Nell’altra semifinale, si affrontano Novak Djokovic e Denis Shapovalov, promettente canadese numero 12 al mondo.