Forte scossa di terremoto in Indonesia: magnitudo 6.1

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Scossa di terremoto di magnitudo 6.1 in Indonesia. Al momento non vi sono segnalazioni di danni materiali né di feriti

(Getty Images)

Una scossa di terremoto di magnitudo 6.1 è stata registrata alle 9.43 ora locale (le 2.43 in Italia) al largo delle coste dell’Indonesia. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 70 km di profondità ed epicentro nel nord del mare delle Molucche. Al momento non si hanno segnalazioni di danni alle infrastrutture né di feriti e non è stata emessa alcuna allerta tsunami.

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Secondo la scala Richter, un evento sismico di magnitudo 6.1 è classificato come terremoto “forte” e descritto nel seguente modo: può avere un raggio di azione di 160 km dove può essere distruttivo se la zona è densamente popolata.

Forte scossa di terremoto in Indonesia: magnitudo 6.1. L’Anello di fuoco

Gli eventi sismici, anche di enorme intensità, non sono rari in Indonesia, dal momento che il più popoloso Stato musulmano si trova all’interno del c.d. “Anello di fuoco“, una zona caratterizzata da frequenti terremoti (si calcola che il 90% dei terremoti mondiali avvenga all’interno di questa fascia: la maggior parte dei terremoti profondi e molti intermedi e superficiali) ed eruzioni vulcaniche, estesa per circa 40 000 km (ovvero quasi quanto la circonferenza equatoriale terrestre) tutto intorno all’oceano Pacifico, con una forma che ricorda quindi grossolanamente un ferro di cavallo: è caratterizzata dalla presenza di numerosissimi archi insulari (Polinesia, Filippine, Nuova Zelanda, Indonesia, Giappone ecc.), fosse oceaniche e catene montuose vulcaniche.

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Per aggiornare sui terremoti l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia pubblica in tempo reale sul canale Twitter@INGVterremoti le localizzazioni del sisma calcolate in modo automatico dai software della Sala di Sorveglianza Sismica di Roma. Per i terremoti superiori a una magnitudo di 3.0 viene pubblicato, un paio di minuti dopo l’evento, un tweet con la stima automatica dell’epicentro e della magnitudo. La localizzazione e la magnitudo sono calcolate dal software, senza un intervento umano, e sono dunque soggette alle incertezze delle coordinate ipocentrali e della magnitudo insite nel sistema di calcolo.