Roberto Mancini, la sua Jesi non lo abbandona: “Speriamo che possa vincere questa sera”

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Roberto Mancini, il ct della Nazionale ha una città intera che lo supporta. La sua Jesi non lo abbandona in vista della finale di EURO 2020: “Speriamo possa vincere”

Roberto Mancini
Mancini, commissario tecnico della Nazionale (Getty Images)

Roberto Mancini, tra poche ore, insieme ai suoi ragazzi proverà a regalare a tutta l’Italia la vittoria dell’Europeo. Gli Azzurri, alle 21, sfideranno a Wembley l’Inghilterra per la finale di EURO 2020.

Tutto il nostro Paese è a tifare Mancini, ma c’è una città in particolare che non ha mai abbondonato il ct durante tutta la sua carriera. Stiamo parlando della sua città natale, Jesi, in provincia di Ancona.

La cittadina, di circa 40.000 abitanti, si è sempre schierata dalla parte di Mancini supportandolo in ogni situazione. Nel suo percorso da ct azzurro, inoltre, ”l’affetto” è divenuto smisurato.

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Roberto Mancini, le parole del sindaco di Jesi

Il sindaco di Jesi, Massimo Bacci, ha parlato di Mancini e della finale di EURO 2020 ai microfoni dell’Ansa: “Siamo tutti con Roberto e ovviamente con l’Italia. Mancini sa che la sua città gli è da sempre accanto e speriamo che stasera coroni un sogno, ma comunque vada sarà stato qualcosa di eccezionale”.

Poi ha continuato parlando più dettagliatamente della finale: “L’attesa della partita la stiamo vivendo come si vivono i grandi eventi sportivi e lo sport per Jesi è da sempre patrimonio della città, siamo abituati ai grandi appuntamenti grazie a grandi atleti nati qui”. Bacci ricorda che stasera sarà installato un maxi schermo nell’area del palazzetto dello sport “e altri saranno installati con iniziative private, su tutte ricordo – sottolinea il sindaco – quella della parrocchia di San Sebastiano dove Mancini ha iniziato a giocare a calcio”.

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Infine, Bacci, ha anche lanciato un appello contro gli assembramenti: “Il virus non è ancora stato debellato e quindi invito tutti i cittadini a rispettare le regole prima, durante e dopo la partita, dobbiamo essere tutti responsabili“.