Musica in lutto: addio al cantante leggendario del rock

0
203

Muore a 71 anni Robby Steinhardt, cantante e violinista dei “Kansas”, un leggendario gruppo prog rock, musica in lutto.

(Getty Images)

Robert E. “Robby” Steinhardt, violinista e cantante del gruppo rock progressivo del Kansas, è morto a causa di complicazioni legate alla pancreatite. Aveva 71 anni. Sua moglie, Cindy Steinhardt, ha detto che è morto sabato in un ospedale di Tampa, in Florida. Ha annunciato su Facebook oggi che aveva appena registrato il suo primo album da solista e non vedeva l’ora di tornare sul palco e andare in tour.

Ti potrebbe interessare–> Libero De Rienzo, si indaga sulle cause della morte: disposta l’autopsia

Steinhardt, originario di Lawrence, Kansas, era un membro originale della band. Aveva contribuito a fondare il gruppo prog-rock con Kerry Livgren, Rich Williams, Phil Ehart, tutti e tre diplomati della Topeka West High School, e Dave Hope e con Steve Walsh, cresciuto a St. Joseph, Missouri.

Ti potrebbe interessare–> Morto il noto rapper Biz Markie, decano della beatboxing

Addio a Robby Steinhardt: un grave lutto colpisce il mondo del rock

Steinhardt si è esibito con i Kansas dal 1973 al 1982 e dal 1997 al 2006, secondo il Topeka Capital-Journal. La band ha venduto più di 15 milioni di dischi e ha ottenuto sette incressi nella top 40, tra cui “Dust in the Wind” e “Carry on Wayward Son”. Si tratta di classici del rock rimasti immortali e che lo resteranno anche dopo la morte di Steinhardt, che peraltro era appunto uscito da 15 anni dalla band. La band, che ora vive ad Atlanta, continua a esibirsi con Williams ed Ehart come unici membri originali rimasti.

Robby Steinhardt peraltro, oltre a suonare per un periodo di 18 anni complessivi coi Kankas, intorno alla metà degli anni Novanta ha anche collaborato con i Jethro Tull, forse la band prog-rock più amata di sempre. È considerato uno dei più influenti violinisti rock di sempre e alcune sue partiture per violino finite nei suoi album hanno avuto un successo incredibile. Sono ancora oggi considerate tra i pezzi di violino più belli della storia del rock.