Cecilia Strada esulta insieme a ResQ: “Abbiamo la nave”

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A fare da megafono all’annuncio di Cecilia Strada, ex presidentessa di Emergency e figlia di Gino Strada, è stato Facebook. In un post, la filandropa ha raccontato con gioia l’arrivo di una nuova nave per l’ONG ResQ – People saving people: un’impresa riuscita grazie all’aiuto di una fitta rete di donatori. Soddisfazione esternata anche dal presidente di ResQ Luciano Scalettari.

Nave ResQ – ResQ – People saving people, Fonte foto: profilo Facebook Cecilia Strada (e ONG ResQ – People saving people)

Con felicità Cecilia Strada ha annunciato che la ResQ – People saving people, con presidente onorario l’ex magistrato Gherardo Colombo, avrà a disposizione una nuova nave. Ringraziando tutti i donatori e chi ha reso possibile che ciò accadesse, l’ex presidentessa di Emergency ha esultato, scrivendo un breve post e, spiegando che la nave verrà presentata nei dettagli ha poi ribadito: “siamo felici e incredibilmente emozionati. La nave c’è, è diventata realtà”. Alla causa benefica, come ha raccontato la stessa Cecilia Strada, hanno partecipato in tanti, con piccole e grandi donazioni.

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L’ONG ResQ – People saving people è nata appena un anno fa e, dopo un anno, con l’aiuto di molteplici donatori la onlus ha una propria nave di ricerca e soccorso, la ResQ People – pronta a salpare per navigare il mediterraneo e salvare vite umane. Come ha spiegato ANSAmed, per realizzare il progetto ci sono voluti 400mila euro e tra i donatori, più di 3.000, hanno partecipato anche importanti figure del Paese – in primo piano l’unione Buddista italiana che, spiega l’Ansa, ha contribuito in modo importante.

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L’equipaggio è già pronto e comprende sette nazionalità differenti. Sulla nave ufficiali, marinai, un’infermiera, un medico, volontari, macchinisti e mediatori culturali, pronti a navigare il mediterraneo e a intervenire nei casi di emergenza umanitaria in mare, presente anche nell’era della pandemia da Covid-19, traversate che non hanno risparmiato vittime e che hanno visto bambini, donne e uomini perdere la vita nelle acque del Mediterraneo. Sotto al post di Cecilia Strada non sono mancate però le polemiche da parte di alcuni utenti che criticavano l’operato delle ONG nel Mediterraneo, in modo anche offensivo, a cui l’ex presidentessa di Emergency ha invece risposto in modo pacato – un atteggiamento che hanno notato anche altri utenti e che hanno stigmatizzato sostenendo Cecilia Strada.