Matteo Candidi, una morte tremenda: “Settimane di agonia”

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Poco meno di mese fa Matteo Candidi era stato colpito da una fortissima scarica elettrica mentre lavorava a Taranto: adesso arriva la drammatica notizia della sua morte.

matteo candidi è morto
Matteo Candidi

Non ce l’ha fatta, Matteo Candidi, a sopravvivere al tragico incidente sul lavoro verificatosi lo scorso 26 giugno. L’uomo, un elettricista di 31 anni di Velletri, era stato colpito da una scarica elettrica di 20mila volt durante un intervento a Taranto. Secondo quanto si è appreso, l’operaio, dipendente di un’impresa appaltatrice dell’Enel, era impegnato a ripristinare un cavo di media tensione. Subito dopo l’incidente era stato soccorso da un collega e da un agente della polizia con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca.

Il personale sanitario del 118 lo aveva poi trasportato in ospedale per le cure e il ricovero nel reparto di rianimazione, con gravi ustioni su gran parte del corpo. Le sue condizioni di salute erano apparse critiche fin dal primo momento. L’operaio era stata portato nell’ospedale di Taranto per le prime cure, per poi essere traferito al Policlinico di Bari. Purtroppo dopo tre settimane di agonia è morto: i medici non hanno potuto fare nulla per riuscire a salvargli la vita.

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Il cordoglio per la morte di Matteo Candidi

Le indagini per far luce sul tragico incidente che ha portato alla morte di Matteo Candidi sarebbero ancora in corso. Con il passare delle settimane in tanti hanno sperato che si potesse salvare, esprimendo il proprio sostegno attraverso i social. L’elettricista lascia nel dolore non solo la sua famiglia, composta dalla moglie e dai loro due figli, ma anche l’intera comunità di Velletri. Adesso si attende la celebrazione del funerale per dare al 31enne l’ultimo saluto.

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Il sindaco Orlando Pocci ha espresso il proprio cordoglio attraverso una nota ufficiale, spiegando che l’amministrazione comunale e tutti i cittadini sono vicini ai familiari della vittima. “Esprimo le condoglianze per la grave perdita – ha aggiunto – e mi stringo a suo fratello Paolo, dirigente comunale, con il quale collaboriamo quotidianamente”. Tra i numerosi messaggi di cordoglio anche quello del Questore di Taranto, dove si è verificato il tragico incidente sul lavoro.