Gianni Nazzaro, l’ultimo gesto: ha sposato Nada Ovcina

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Gianni Nazzaro qualche giorno prima di morire si è sposata in ospedale con la donna che gli ha dato due figli

Gianni Nazzaro
Copertina Nuovo con Gianni Nazzaro (foto Instagram)

Nada Ovcina è stata una donna fondamentale nella vita di Gianni Nazzaro, fino alla fine dei suoi giorni. Agente e ufficio stampa, nonché madre dei suoi due dei quattro figli, pochi giorni prima di morire il cantante e attore l’ha risposata nel letto dell’ospedale Gemelli di Roma dov’era ricoverato a causa di un tumore ai polmoni.

Era stata lei stessa a dare la notizia della sua morte avvenuta lo scorso 27 luglio. Aveva anche svelato che i due, divorziati da tempo, progettavano anche di risposarsi. Nell’ultima intervista rilasciata al settimanale Nuovo ha spiegato nel dettaglio come sono andati i fatti.

Quando le sue condizioni si sono aggravate ed era chiaro che purtroppo c’era poco o nulla da fare, lui le ha chiesto di sposarsi di nuovo: è successo in una stanza dell’ospedale alle 3 del mattino. “mi ha regalato un attimo di felicità: l’ultimo”, ha detto Nada Ovcina.

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Gianni Nazzaro, il riavvicinamento dopo il terribile incidente

Nell’ottobre del 2016 Gianni Nazzaro ebbe un terribile incidente d’auto in Francia al seguito del quale perse un rene e rischiò di rimanere paralizzato. Fu allora che si riavvicinò a Nada Ovcina. I due si sposarono molti anni fa e nel 1973 ebbero il primo figlio, Giovanni Junior, poi tre anni dopo ecco la nascita di Giorgia.

Si separarono e divorziarono e il cantautore napoletano si legò all’ex indossatrice francese Pleite Armonia Del Carmen (il vero nome di Catherine Frank). Da questo matrimonio Gianni ebbe altri due figli Davide e Mattia.

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Il caso della canzone Perdere l’amore

Sia per le comuni origini territoriali, per il periodo di attività e per il genere musicale, è stato considerato un rivale di Massimo Ranieri. C’è una curiosità che riguarda una delle canzoni simbolo della carriera di Ranieri, Perdere l’amore, con la quale vinse il Festival di Sanremo nel 1988. L’anno prima la stessa canzone, scritta da Daniele Pace, fu presentata a Nazzaro ma non superò le selezioni.