MotoGp Austria 2 Tabellino Gara: colpo Binder

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Gara imprevedibile condizionata dalla pioggia. Bagnaia secondo in rimonta

MotoGp Austria 2 Tabellino Gara

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MotoGp Austria 2 Tabellino GaraSecondo atto a Spielberg per la stagione 2021. Dopo la vittoria ottenuta la scorsa settimana, Jorge Martin dopo un ottimo weekend è pronto al bis nella gara di Ferragosto.

La partenza

Ancora una volta il rookie spagnolo si riconferma in testa alla corsa con un’altra ottima pole position. Il debuttante parte molto bene, con le prime posizioni dominate dalla Ducati. Solo Quartararo, dopo un weekend turbolento per la sua scuderia, è l’unico in sella a una Yamaha nel gruppetto di testa, ma presto perderà qualche posizione a favore di Bagnaia, Zarco, Miller e soprattutto di uno scatenato Marquez, sulla sua Honda. Nel corso dei primi tre giri è però l’italiano sulla rossa, cresciuto nella scuderia di Valentino Rossi, a trovare un ottimo ritmo, che gli permette di guadagnare la testa della corsa. Tra gli italiani, lo stesso Valentino e Danilo Petrucci sembrano invece relegati alle posizioni 18 e 19.  

La gara

Il meteo costringe comunque i piloti a non forzare al massimo, perché una pioggia leggera minaccia la stabilità e il grip sull’asfalto. Nella prima fase della corsa, alle spalle di Bagnaia, la battaglia più interessante è quella tra Martin e Marquez, con il primo che non ha timori reverenziali nei confronti del pilota iridato. Presto è però Quartararo a far valere le sue qualità e il primato nella classifica generale del mondiale con un doppio sorpasso e una staccata tiratissima che lo riporta alla seconda posizione. Nonostante la pista bagnata e i rischi per una pioggia che sembra farsi più copiosa, il francese riesce a superare anche il leader della corsa, resistendo anche alla reazione immediata del ducatista. Per via di una traiettoria larga il numero 63 riesce però a riconquistare la testa della corsa in meno di un giro, quando ne mancano venti dalla bandiera a scacchi. Marquez e Martin seguono poco dopo, rimanendo attaccati ai due piloti in testa e senza concedere troppo terreno in questa fase. Più in ombra le Suzuki, nonostante avessero fatto bene fino a questo momento sul circuito austriaco. In questa gara Mir rimane bloccato in settima posizione, Rins addirittura in undicesima, ma con valori e tempi in graduale miglioramento rispetto ai primi giri. Il meteo rimane comunque incerto, con i piloti che, nonostante i rischi, non sono costretti a cambiare le moto ai box. Il cielo in questo momento sembra tenere. Rispetto alle dirette avversarie, la moto di Quartararo sembra però a riuscire ad avere più grip. Marquez e Bagnaia non riescono a tenere le curve allo stesso modo, per quanto il pilota sulla Honda sia un autentico otusider, strano per uno come lui, in una gara che aveva tutt’altre premesse, con la Yamaha del francese accerchiata dalle Ducati secondo i pronostici. Rispetto sa Bagnaia fa più fatica Miller, con l’australiano che non riesce a tenere lo stesso ritmo del compagno di scuderia. Incidente insolito e potenzialmente pericoloso per Enea Bastianini, che ha letteralmente perso la carena di sinistra della sua moto, costringendolo a ritirarsi, per fortuna senza conseguenze per la corsa e per il circuito. Più pesante ai fini della classifica la caduta di Zarco, che stava lottando per un buon bottino di punti nelle prime posizioni. In piena battaglia per la vittoria è Marquez a spuntarla su Quartararo superando il francese e costringendo il pilota Yamaha a una staccata di fatto impossibile. Il rivale va largo e il pilota iridato può ora direttamente inseguire il leader della corsa Bagnaia, proprio come ai tempi migliori dello spagnolo. Sorpasso e controsorpasso con i ritmi al massimo. Il pilota Ducati tiene a leadership, ma nel frattempo è di nuovo il tempo a minacciare gli ultimi sette giri da correre. Quartararo sempre a due secondi di vantaggio da Martin, mentre sono sei i decimi a separarlo da Marquez secondo. I ritmi si alzano, con molti piloti che rientrano ai box per cambiare la moto. I piloti in testa alla corsa rimangono però all’interno del circuito, correndo anche un grande rischio. In questo circuito bagnato le gerarchie sembrano quasi ribaltarsi, perché Marquez infila Bagnaia, mentre Martin e Quartararo ne approfittano per rientrare nella lotta sul podio. Sorpassi e controsorpassi prima di rientrare tutti insieme nel paddock, con Binder ed Espargaro che si ritrovano all’improvviso in testa alla corsa, per non essere rientrati ai box in precedenza. Corsa forsennata e continui duelli al limite, dopo staccate furibonde. Con uno sforzo sovrumano, come suo solito, è però Marquez a scivolare, per quanto riesca a rialzarsi e a rientrare in pista. Bagnaia e Martin restano in ottava e nona posizione, così, con tutti i rischi del caso, sono Binder ed Espargaro a giocarsi il tutto per tutto, inseguiti da Lecuona e Martin. Gli pneumatici favoriscono però il ducatista italiano, che riesce a rimontare all’ultimo giro gran parte dei piloti che lo precedevano. Binder tiene fino alla fine e vince, ma Bagnaia è secondo, ottimo piazzamento ai fini della classifica. Marquez 15esimo, preceduto anche dal fratello in nona posizione, ma ha lottato fino all’ultimo, mentre tutti festeggiano Valentino Rossi, che si è addirittura piazzato come ottavo, appena alle spalle del leader della classifica Quartararo. Una gara bellissima sul piano delle emozioni, ma alla fine sono Binder e Bagnaia a sorridere.           

 

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Tabellino della gara

Ordine di arrivo
Binder, Bagnaia, Martin, Mir, Marini, Lecuona, Quartararo, Rossi, Alex Marquez, Aleix Espargaro, Miller, Petrucci, Nakagami, Rins, Marc Marquez.

Classifica Piloti
Quartararo 181, Bagnaia 134, Mir 134, Zarco 132, Miller 105, Binder 98, Vinales 86, Oliveira 85, Aleix Espargaro 67, Martin 64

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