Facebook sotto accusa: “Ha nascosto la verità”

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Continua ancora il travagliato rapporto di Facebook con le autorità governative ma, come in una saga, questa volta, a gettare nuovi dubbi sul social network è il New York Times, che dimostrerebbe come Facebook abbia occultato un report sui post popolari. Una decisione che, ancora una volta getta ombre sulla trasparenza della società di Mark Zuckerberg.

Facebook co-founder and CEO Mark Zuckerberg (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)

Secondo un’inchiesta del New York Times, Facebook avrebbe occultato il report che saltuariamente illustra i trend più in voga e i post più visualizzati, in poche parole, le abitudini degli utenti. Come spiega però il quotidiano americano, Facebook avrebbe deciso di non pubblicare il report perché poteva mettere a rischio l’immagine dell’azienda. Il documento è però trapelato, e il NYTimes ha rivelato il link che ha ricevuto maggiori interazioni. Si tratta di “Un dottore in salute muore a due settimana dal vaccino contro il COVID-19 – la CDC [Centers for Disease Control and Prevention] sta indagando” – l’articolo era stato pubblicato dal The South Florida Sun Sentinel e dal dal The Chicago Tribune. Il social network aveva già subito diverse critiche sulla gestione di tali contenuti. Ed ecco il motivo che spiegherebbe l’omissione del report.

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L’ipotesi è quella che Facebook abbia preferito nascondere i dati per evitare di diffondere il reale orientamento dei propri utenti e dei contenuti che questi visualizzano o postano sui propri profili. Secondo il New York Times, in un primo momento, l’azienda avrebbe in un primo momento, valutato la possibilità di pubblicare il report, una scelta che però, è stata poi capovolta dal vice presidente e CMO di Facebook, Alex Schultz, che avrebbe spiegato che la decisione di pubblicarlo avrebbe messo in cattiva luce Facebook.

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Il problema principale di Facebook arriva dalla decisione della Federal Trade Commission di aprire una nuova indagine antitrust nei confronti dell’azienda fondata da Mark Zuckerberg. La prima denuncia era stata respinta da un giudice federale. Adesso l’agenzia americana ha presentato, come riporta il Corriere della Sera, ha presentato una nuova istanza di ben 80 pagine, accusando Facebook di “aver mantenuto illegalmente un regime di monopolio”. L’azienda ha però comunicato che farà tutto il necessario per difendersi dalle accuse.