Francesco Bocciardo: il nuotatore azzurro affetto da sindrome di Little

0
227

La storia e le vittorie di Francesco Bocciardo: il nuotatore azzurro affetto da sindrome di Little, già oro paralimpico.

(Adam Pretty/Getty Images)

Nato a Genova, classe 1994, Francesco Bocciardo entra in piscina sin da quando era bambino. Questo perché sin dalla nascita è affetto da diplegia spastica, patologia nota anche come sindrome di Little – dal chirurgo ortopedico inglese William John Little – e il nuoto per il piccolo diventa una forma di terapia. Da quando ha 17 anni, è attivo a livello internazionale.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Antonio Fantin, il nuotatore paralimpico che ha battuto molti record

La strada è subito in salita, perché appunto nel 2011 esordisce in ambito internazionale ai campionati europei di Berlino. In quella occasione non riesce a ottenere medaglie. La stessa cosa avviene nel 2012, quando prende parte ai Giochi paralimpici di Londra, ancora una volta senza risultati. Francesco Bocciardo difatti viene eliminato nelle batterie di 100 e 400 m stile libero e 100 m dorso.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Federico Morlacchi, la star del nuoto paralimpico e portabandiera azzurro

Le vittorie di Francesco Bocciardo: il riscatto del nuotatore

La sua partecipazione nel 2014 ai campionati europei di Eindhoven è ancora una volta sfortunata: il nuotatore azzurro resta fuori dalla zona medaglie, con un po’ di delusione. Il suo miglioramento però è costante ed è evidente che prima o poi i frutti arriveranno. Infatti, l’anno successivo, ai mondiali di Glasgow, la medaglia arriva. La ottiene in quella che diventa la sua specialità, ovvero nella gara dei 400 m stile libero. La medaglia è di quelle che contano, ovvero del metallo più pregiato, l’oro.

Nel 2016 partecipa agli europei di Funchal, dove ottiene una medaglia d’oro ed una di bronzo, ma soprattutto si prepara per il grande evento: le paralimpiadi di Rio. Qui, il 13 settembre 2016 ottiene la sua medaglia più bella e importante. Si tratta dell’oro nella finale dei 400 m stile libero categoria S6. Il tempo e la prestazione sono straordinari: oltre 5 secondi il distacco sul secondo classificato. Da quel momento in poi non si ferma più, il suo medagliere si arricchisce e a Tokyo tenta il bis.