Green Pass, in arrivo l’estensione dell’obbligo: il piano del governo

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Entro la prima metà di ottobre scatterà l’obbligo del Green Pass per tutti i dipendenti pubblici, ma non è escluso che il provvedimento possa riguardare anche il settore privato: ecco i dettagli dell’estensione.

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Credit: Stefano Guidi/Getty Images

Il Green Pass è ormai divenuto in Italia lo strumento indispensabile per tornare alla vita di sempre con una maggiore sicurezza in termini socio-sanitari. Essere in possesso del documento significa certificare di essere vaccinati, di aver ottenuto nelle ultime 48 ore un risultato negativo al tampone anti-Covid o di essere guariti dall’infezione nei precedenti nove mesi.

Per evitare l’introduzione dell’obbligo vaccinale generalizzato e allo stesso tempo scongiurare nuovi lockdown in autunno, il governo è al lavoro per estendere l’obbligo del Green Pass, dopo la sanità e la scuola, anche al lavoro pubblico e privato. Il percorso per allargare la platea è già tracciato, ma restano da capire modalità e tempistiche.

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Green Pass, i dettagli dell’estensione

Ad avere l’obbligo del Green Pass saranno sicuramente i dipendenti della pubblica amministrazione e tutti coloro che lavorano presso gli enti statali. Il ministro Renato Brunetta punta a un ritorno in presenza della PA all’85% ma per consentirlo occorre prima rendere obbligatoria la certificazione. Secondo le indiscrezioni relative all’estensione inoltre, in tutti i luoghi in cui clienti e utenti sono già obbligati a mostrare il documento, anche titolari e dipendenti saranno obbligati ad averlo.

Non è poi escluso che il Green Pass possa da subito essere esteso anche a tutto il settore privato, arrivando di fatto a inglobare l’intero mondo lavorativo, tra professionisti e autonomi. Le trattative con i sindacati sarebbero già in fase avanzata e, se tutti i nodi dovessero essere sciolti entro poche ore, il governo potrebbe varare direttamente un decreto unico che tenga insieme pubblico e privato. L’alternativa sarebbe procedere per fasi.

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La data da segnare in calendario è quella di giovedì 16 settembre, quando si riunirà prima la Cabina di regia e subito dopo il Consiglio dei ministri. La certezza è che la misura entrerà in vigore nella prima metà di ottobre, poiché si ritiene corretto dare il tempo necessario a chi si vuole vaccinare: la certificazione verde secondo quanto stabilito può infatti essere scaricata solo dopo 15 giorni dalla prima dose.

Per quanto riguarda le sanzioni, saranno particolarmente severe per coloro che saranno sprovvisti del Green Pass a lavoro: si parla di multe dai 400 ai 1000 euro fino alla sospensione dello stipendio, come già avviene nel mondo della scuola.