Leo Gullotta: il matrimonio con il compagno e la lotta per i diritti

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Due anni fa il matrimonio con il compagno di una vita, a seguito dell’approvazione della legge per i matrimoni civili. Leo Gullotta è un attore di 75 anni con 54 di esperienza, che si è sempre espresso in modo trasparente sulla sua omosessualità e sulla lotta per i diritti, anche riguardo la recente discussione intorno al Ddl Zan.

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Salvatore Leopoldo Gullotta, soprannominato Leo, è un attore di 75 anni con 54 anni di carriera alle spalle. Gullotta si è sempre battuto per i diritti, svelando la sua omosessualità in un periodo in cui erano poche le persone a riuscire ad esprimersi al riguardo.

In un’intervista, ha parlato del suo matrimonio con il suo compagno di una vita. La legge Cirinnà, definita dall’attore come una legge di “civiltà”, è entrata in vigore il 5 giugno del 2016, dopo 30 anni di lotta. Gullotta si è sposato con il suo compagno nel 2019, dopo 32 anni insieme, approfittando della conquista di tale diritto.

Gullotta: ho sempre lottato per i diritti

Leo Gullotta
Ernesto Ruscio/Getty Images

Gullotta ha parlato per la prima volta della sua omosessualità nel 1995, durante un’intervista a Rome Gay, in occasione del film “Uomini uomini uomini” – commedia di Christian De Sica che raccontava di quattro uomini borghesi omosessuali.

Nonostante in quegli anni fossero decisamente pochi gli artisti ed i personaggi pubblici che dichiaravano apertamente la propria omosessualità, con tranquillità Gullotta si è limitato a rispondere alla domanda che gli fece un giornalista. Come racconta, quando gli chiesero se era gay, lui rispose solamente “si, perché?”.
Gullotta ha infatti spiegato di vivere la sua vita in modo sereno e di aver sempre combattuto per i suoi diritti, senza paura.

Gullotta si ritrovò ad affrontare momenti difficili, tra cui perdere un ruolo come attore per il fatto di aver dichiarato di essere gay. Avrebbe dovuto interpretare Don Puglisi in un progetto importante ma fu contattato dal regista che gli disse che il suo nome era saltato. Il motivo era la preoccupazione di qualche funzionato della Rai per la reazione del Vaticano se si fosse scelta una persona gay dichiarata per l’interpretazione di Padre Puglisi. Nonostante la delusione, Gullotta non si arrese mai.

L’attore parla molto poco della sua vita privata ma ha raccontato di essersi finalmente sposato con il suo compagno. In un’altra intervista, l’attore ha dichiarato quanto sia importante per lui lottare per i diritti: ogni cittadino ha il dovere di entrare nel “dibattito pubblico”. Gullotta ha anche affrontato il tema del Ddl Zan, molto discusso negli ultimi mesi, esprimendo il suo pieno sostegno.

L’attore ha una visione critica della politica degli ultimi anni, che – a suo avviso – ha sostenuto la diffusione dell’egoismo nella società, facendo dimenticare alle persone l’importanza dell’ottenimento di certe conquiste, dei diritti. La legge Zan ne è un esempio e costituirebbe un passo in avanti dopo la legge Cirinnà.