Squid Game, seconda stagione: le domande a cui deve rispondere la serie

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Squid Game, la serie più discussa e famosa su Netflix dovrà rispondere a diverse domande durante la seconda stagione in uscita sulla piattaforma streaming.

Squid Game, le domande alle quali dovrà rispondere nella seconda stagione (Getty Images)
Squid Game, le domande alle quali dovrà rispondere nella seconda stagione (Getty Images)

Bela Bajaria ha dichiarato che sta lavorando a stretto contatto con Hwang Dong Hyuk per creare un processo positivo di creazione, in questo modo si potrà rispondere a tutte le domande dei fan nate durante la prima stagione.

Una delle domande che i fan si sono sempre chiesti è il motivo delle guardie mascherate e cosa significano quei simboli che indossano sulle maschere?

Il gioco mostrato nella serie è come se operasse ai livelli di una compagnia con centinai di impiegati, i quali devono seguire determinate regole aziendali, non possono rivelare informazioni sensibili e non possono neanche parlare tra di loro.

Non possono rimuovere le maschere dal viso, a meno che non siano in confidenza o in ambienti chiusi, e hanno l’obbligo di avere zero tolleranza nel caso ci sia la necessità di uccidere chi si oppone a queste regole.

I fan si chiedono anche con che criterio queste guardie vengono scelte? Proprio perché questo tipo di lavoro richiede una certa disciplina, autorevolezza e freddezza.

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Squid Game, Gi Hun tornerà nell’isola?

L’episodio finale rivela che dopo aver vinto il gioco, Gi Hun, interpretato da Lee Jung-Jae, è come se la sua vita non avesse più un senso. Si ritrova senza speranza, per poi spendere il suo tempo pensando alle reminescenze del passato.

Infine, sembra che lui si stia preparando per andare via dalla Korea e rincontrare sua figlia, ma in seguito deciderà di rimanere, probabilmente per riuscire a trovare la via per sgominare il gioco.

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Come riuscirà a farlo? Riuscirà ad infiltrarsi nei ranghi come Jun-Ho ha fatto? Tornerà come ha fatto In-ho? Oppure cercherà di allontanarsi dall’isola per cercare di scoprire i VIP dall’esterno?

L’unica cosa positiva è che dopo aver vinto oltre 45 bilioni di dollari, Gi-Hun avrà accesso illimitato a tantissima risorse per riuscire a trovare una via per rientrare nel gioco.

Nonostante tutto il regista ha dichiarato di aver cominciato a pianificare la realizzazione della serie nel 2008, i primi due episodi hanno richiesto 6 mesi di scrittura.

Nel momento in cui Netflix li commissionò la produzione dello show, questa fu una grande difficoltà, proprio per riuscire a rendere la serie fruibile anche ad un pubblico non coreano.

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Il creatore della serie ha dichiarato che scrivere il la serie è stato più difficile del normale, proprio perché si tratta di una serie e non di un film. Non ha idee ben definite per la seconda stagione, è abbastanza faticoso pensare a qualcosa di sensato e coerente con le scelte dei personaggi.

Protrebbe considerare l’utilizzo di una sala per gli sceneggiatori e avrebbe bisogno di più registi esperti per riuscire a realizzare una seconda stagione degna di nota sul web.