Toni Santagata è stato uno dei primi cabarettisti in Italia e a usare il dialetto pugliese nei suoi spettacoli
Pugliese, classe 1935, il vero nome del cantautore e attore Toni Santagata è Antonio Matese. La passione per la musica che lo accompagna fin da piccolo comincia a esprimerla in pubblica a Napoli dove frequenta la Facoltà di Giurisrudenza. È nella città partenopea che prende lezioni di canto e fonda il primo gruppo. Quando nel 1959 si trasferisce a Roma è uno dei protagonisti dell’Embassy, simbolo della Dolce vita romana negli anni del boom economico.
Canta in italiano ma anche in dialetto e tra i suoi brani più famosi c’è Quant’è bello lu primm’ammore. La zita, Li strascenete sono le altre canzoni che scrive ma non riesce a trovare nessuno che gliele pubblichi. Riesce poi a trovare la Sunset Record che gli pubblica il primo album quando ha già fondato i Folkstudio nei primi anni sessanta.
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È infatti nel 1964 che viene pubblicato Quant’è bello lu primm’ammore come retro del singolo Miezz’a la piazza ma il disco viene subito censurato dalla Rai. Uno dei primi in Italia a portare il cabaret ed è stato anche il primo a usare il dialetto pugliese nei suoi spettacoli.
Nel 1967 vince al festival la Barca d’oro a Napoli con una canzone contro la guerra. Sempre nel capoluogo campano al teatro Politeama è l’unico artista non napoletano a commemorare Totò scomparso in quell’anno con la canzone Carissimo Totò.
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Con Rai comincia poi una proficua collaborazione. Nel 197070 è autore della sigla della trasmissione A come agricoltura nello stesso anno sposa Giovanna Isola e dal matrimonio nascerà Francesco Saverio. Ha sempre un’agenda ricca di impegni con i tour degli spettacoli che lo portano in giro per l’Italia e in alcuni casi vengono trasmessi dalla tv di Stato. L’ultimo singolo risale al 1984, Mare Mare mentre l’ultima raccolta è datata 2010 e si intitola Quant’è bello lu primm’ammore e altri successi.
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