Su richiesta della Procura di Roma, i carabinieri dei Nas hanno sequestrato il green pass di Pippo Franco insieme ad altre otto certificazioni, tutte false.
Tempi duri per Franco Pippo, in arte Pippo Franco. I carabinieri dei Nas hanno sequestrato il suo green pass falso, a seguito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo.
Incaricato di smascherare i furbetti della certificazione vaccinale, Ielo ha emesso un ordine di sequestro, già applicato. Tutto era partito da alcune strane voci: si era infatti venuti a conoscenza di un nebuloso caso di green pass falsi rilasciati da parte di un medico di base e odontoiatra del quartiere Appio Tuscolano di Roma.
Il sequestro ha interessato altri otto personaggi romani, fra cui un ex magistrato. E tutti costoro sono ora accusati di reati penali, così come prescritto dalle leggi speciali di Governo. In più, i falsi green pass sono stati disattivati.
A quanto pare il comico Pippo Franco, scettico sui vaccini, ha voluto trovare il modo di non dover affrontare tutti i vincoli e le restrizioni a cui sono obbligati i non vaccinati. Non preferendo la via dei tamponi, ha scelto quella della contraffazione.
Tuttavia, Gabriele Pippo, figlio dell’attore, nei giorni scorsi si è espresso più volte in difesa del padre. E lo ha fatto anche con veemenza, accusando i giornalisti di faziosità e maleducazione.
Ebbene, secondo Gabriele, il genitore sarebbe del tutto estraneo ai fatti. Possibile… Rimangono tuttavia alcuni dubbi, che speriamo saranno presto risolti dagli inquirenti. Per esempio: in che modo, allora, l’attore è entrato in possesso del green pass falso? Il suo medico curante gli ha forse appioppato una certificazione fasulla a sua insaputa? E perché mai?
Di sicuro, la magistratura farà luce su questo mistero e risponderà a tutte queste domande.
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In conclusione, questo è davvero un brutto periodo per il povero Pippo Franco. Prima sommerso dalle polemiche a proposito delle sue idee sul vaccino. Poi travolto dalla sconfitta in occasione delle elezioni amministrative del 2021 (dove si era candidato al consiglio comunale di Roma con Enrico Michetti, raccogliendo trentasette preferenze). Ed ora gli è arrivata pure una denuncia, con il conseguente sequestro della certificazione fasulla.
Si preannunciano giorni di fuoco, e soprattutto di tamponi, per l’amato comico e presentatore romano. Ma il caro Pippo c’ha costruito una carriera, sul suo naso, e qualche tampone nasale in più non gli farà certo male!
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