Alessio Zangrilli: la scomparsa, la morte e le telefonate alla fidanzata

Il corpo di Alessio Zangrilli è stato ritrovato dopo oltre venti giorni dall’ultimo avvistamento: telefonava alla donna?

Il corpo del pugile 35enne Alessio Zangrillo, scomparso il 10 ottobre scorso, è stato il ritrovato il 4 novembre nel fiume Tevere, precisamente all’altezza del Ponte Duca D’Aosta.

Alla madre è toccato lo straziante rito del riconoscimento- Gli ultimi avvistamenti prima della scomparsa risalgono a qualche giorno prima del 10. Una signora gli aveva parlato a bordo del bus 343, poi era stato visto al Villaggio Prenestino, dove vive la nonna, a girovagare di notte.

Sono tanti i punti da chiarire ma una certezza c’è ed è il momento dela scomparsa. “Zangra”, come lo conoscevano nel quartiere, era uscito di casa alle 15.00 di domenica 10 ottobre, l’orario in cui lo vide la vicina. Era a piedi e prese un bus. Cosa insolita ha raccontato la mamma perché per muoversi usava la bicicletta, lasciata a casa quel giorno.

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Alessio Zangrilli, le misteriose telefonate alla fidanzata

Alessio era fidanzato con Daniela. Intervistata da Chi l’ha visto? il giorno prima del ritrovamento del corpo. La donna ha parlato senza sapere ovviamente del tragico epilogo, escludendo che possa aver fatto un gesto volontario.

Alessio Zangrilli, il cadavere dell'uomo è stato ritrovato nel Tevere, sua madre ha riconosciuto il corpo (Foto dal web)

Parla degli ultimi messaggi scambiati risalenti alla mattina del giorno della scomparsa. Non ricorda bene cosa si dissero ma che lui scrisse che che poteva anche finire la loro relazione.

Ma che Alessio potesse suicidarsi, dice Daniela, è da escludere e nemici non ne aveva perché era molto buono. Ma nel mistero ce n’è un altro: la scomparsa del cellulare di Daniela.

La donna ha raccontato che a causa del phone lasciato sul letto, il materasso ci è incendiato e le fiamme hanno coinvolto anche la borsa a tracolla con dentro alcuni effetti personali tra cui, appunto, il telefono, che non l’ha ritrovato. Quando all’inviata della trasmisione ha mostrato lo scatolone con le cose anche a fuoco, il telefono non c’era.

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Ma il vero mistero sono le telefonate che ha ricevuto nei giorni della scomparsa di Alessio. Dall’altra parte non parlava nessuno e le chiedeva se fosse il suo Ale, ma non ha mai ricevuto risposte.