Gerry Scotti, la malattia e la paura del conduttore: “Finito in terapia intensiva”

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Gerry Scotti ritorna sulla malattia che lo ha quasi ucciso l’anno scorso. Durante la presentazione del Premio Lombardia è Ricerca al Teatro alla Scala di Milano, il conduttore si è sfogato contro i No Vax: “Un anno fa sono finito in terapia intensiva, bastava venirmi a trovare”…

Il presentatore ha voluto raccontare la sua esperienza. Invitato a partecipare al Premio Lombardia è Ricerca, nel prestigioso Teatro la Scala, Gerry Scotti ha spiegato che un anno fa, precisamente l’8 novembre 2020, era finito in terapia intensiva. A causa del Covid. “Non è una cosa facile da raccontare”, ha dichiarato il famoso conduttore. E non è neanche facile parlarne con coloro che negano la gravità della pandemia e l’importanza del vaccino.

Gerry in terapia intensiva

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Gerry Scotti (Instagram)

“Bastava venire a trovarmi”, ha detto Gerry. In dieci dieci giorni però, nonostante l’immensa paura, è guarito: il virus è stato sconfitto. E per questo Scotti ha voluto ringraziare innanzitutto la Regione Lombardia, la Sanità regionale, e tutti gli uomini e le donne che lavorano per salvare le vite degli altri.

Il conduttore, visibilmente emozionato, ha chiesto al pubblico di fare “un grande applauso“, da dedicare ai medici e agli infermieri che hanno combattuto in prima linea contro la pandemia. Tutti coloro che ce l’hanno fatta, ha continuato Scotti, lo devono al sacrificio di questi eroi.

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Già in passato il presentatore milanese aveva trattato la questione, che giustamente deve averlo colpito nel profondo. In un’intervista recente al Corriere della Sera, il conduttore ha poi descritto con stile quasi impressionistico lo stanzino di terapia intensiva dove è stato sospeso fra la vita e la morte.

Lì Gerry, nonostante l’affanno e la sofferenza, poteva guardare le persone che venivano intubate, tutte quelle che morivano, quelle che continuavano a combattere. “Io li vedevo tutti, vedevo ventiquattro persone immobili, intubate, come nei film di fantascienza“.

La vita continua per Gerry Scotti

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L’applauso di Gerry Scotti agli operatori sanitari (instagram) – ck12

Alla fine, Virginio Scotti in arte Gerry (nato a Miradolo Terme, nel ’56) ce l’ha fatta. Si è rimesso completamente ed è tornato a fare quello che più ama: televisione.

Con la sua consueta eleganza, il signor Scotti ha voluto portare al pubblico la propria toccante testimonianza e mandare un messaggio ai No Vax. Senza eccedere in toni polemici, senza sputare sentenze. Anche se chi ha davvero visto la morte a un passo potrebbe anche permettersi un po’ di livore… Ma Gerry è fatto così: è un gentiluomo.

Di sicuro il presentatore potrà ora godersi a cuor leggero la nipotina Virginia, nata nel 2020, ossia la figlia del figlio Edoardo.