Covid, 3 casi a Shangai: chiuse scuole e voli cancellati

A Shangai scuole chiuse e più di 500 voli cancellati dopo 3 casi. Continuano così le politiche super restrittive per la lotta al covid da parte della Cina.

(Photo by Hu Chengwei/Getty Images)


Tre casi di Covid-19 a Shanghai sono stati sufficienti a far chiudere le scuole e a far cancellare più di 500 voli. Il motivo è facilmente riscontrabile nelle politiche adottate dalla Cina sul contenimento della pandemia.

La filosofia del contagio zero prosegue anche nella nuova fase pandemica, soprattutto perché la Cina non vuole rischiare di dover rinunciare ai giochi olimpici che si terranno nel febbraio del 2022. Questo ha condotto le autorità cinesi a sospendere 500 voli e a far chiudere diverse scuole.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Covid: in Europa i paesi stanno rafforzando le misure per i non vaccinati

I viaggi turistici verso Shanghai sono stati bloccati. Le misure, prese dopo la registrazione di tre casi di coronavirus hanno fatto scattare l’allarme in tutta la Cina. Continua così la politica dettata da Pechino. Il controllo è stato negli ultimi mesi il banco di prova per la Cina nella lotta al nuovo coronavirus e negli ultimi mesi i lockdown mirati e i blocchi sugli spostamenti hanno garantito una circoscrizione dei focolai.   

Il virus è stato rilevato in tre ragazzi, tutti positivi al ritorno dalla città di Suzhou. Come spiega Rai News, tutti e tre gli amici avevano completato il ciclo vaccinale. Le autorità hanno sospeso anche i viaggi turistici interprovinciali.  

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Pillola anti covid: Pfizer ha rinunciato alla licenza esclusiva

Alcuni ospedali hanno sospeso anche il funzionamento degli ambulatori. Basti pensare che la Cina ha formato di team per la prevenzione. Nella città di Suzhou, spiega Rai News che conta circa 13 milioni di persone, le autorità hanno attuato delle misure che prevedono la chiusura delle attrazioni turistiche e l’obbligo di mostrare un tampone negativo per uscire dalla città. Città vicine hanno preso già larghe precauzioni e le autorità sono pronte a prendere ulteriori misure se la situazione dovesse evolversi. Intanto cresce la paura per la nuova variante sudafricana.

 

Gestione cookie