Luciano+Baglioni%2C+il+poliziotto+che+ferm%C3%B2+i+crimini+della+Uno+Bianca
ck12it
/2021/11/29/luciano-baglioni-uno-bianca/amp/
Cronaca

Luciano Baglioni, il poliziotto che fermò i crimini della Uno Bianca

Published by
Simone Cadoni

Ventisette anni fa venivano arrestati i componenti della banda ribattezzata Uno Bianca: a risultare determinanti furono le minuziose indagini di Luciano Baglioni, condotte insieme al collega Pietro Costanza.

Era il novembre del 1994 quando le indagini sulla banda della Uno Bianca arrivarono a una svolta decisiva. Il gruppo criminale, composto dai tre fratelli Savi, Roberto, Fabio e Alberto, e da Pietro Gugliotta, Marino Occhipinti e Luca Vallicelli, è passato alla storia per l’efferatezza dei suoi crimini, soprattutto rapine a mano armata, che consentirono di accaparrarsi un bottino stimato a circa 2 miliardi di lire.

(Foto di pubblico dominio)

I malviventi, tutti agenti di polizia ad eccezione di Fabio Savi, complessivamente provocarono tra gli anni Ottanta e Novanta, tra l’Emilia Romagna e le Marche, la morte di 24 persone e il ferimento di altre 102. Tutti i componenti della banda vennero arrestati e poi condannati nel 1996: a risultare determinante nella loro cattura fu il poliziotto della Questura di Rimini Luciano Baglioni, che insieme al collega Pietro Costanza riuscì a smascherare i fratelli Savi dopo numerosi appostamenti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE -> Uno Bianca: la banda sanguinaria, chi erano, omicidi e indagini

Banda della Uno Bianca, la testimonianza di Luciano Baglioni

Oggi Luciano Baglioni è in pensione. In una recente intervista al Corriere di Bologna ha spiegato che all’epoca era stato difficile rassegnarsi del fatto che la maggior parte dei criminali della Uno Bianca fossero poliziotti come lui. “Tutt’ora è difficile farsene una ragione – ha precisato – basta pensare ai morti, ai feriti e ai familiari delle vittime”.

(screenshot video)

L’ex poliziotto ha ricordato la paura e la paranoia della gente, che a causa dei crimini commessi iniziava a sentirsi poco al sicuro. “Tanto per fare un esempio chi aveva una Uno Bianca temeva i controlli continui delle forze dell’ordine a suo carico”, ha raccontato.

A risultare decisivo per l’arresto dei sei malviventi fu l’esame degli atti da parte del pool di investigatori di Rimini, ma soprattutto la comprensione dei movimenti della banda. “Avevamo capito che avevano una conoscenza capillare del territorio”, ha evidenziato Baglioni. Per le loro rapine i criminali non facevano altro che sfruttare le competenze accumulate all’interno delle forze di polizia.

A un certo punto il pool riminese fu sciolto e il lavoro fu assegnato ad altri magistrati a Roma. Tuttavia Luciano Baglioni e Pietro Costanza chiesero e ottennero dalla procura di poter proseguire le indagini in modalità autonoma. Così i due agenti andarono avanti con le loro ricerche, mettendo in atto appostamenti e continuando a indagare sulle modalità operative della banda.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE -> Banda “Uno bianca”, Fabio Savi denuncia la ex compagna Eva Mikula

Grazie alla loro intuizione e a uno studio minuzioso, arrivarono a sospettare che i criminali potessero essere proprio persone interne alle forze di polizia, anticipando le loro possibili mosse. Il 3 novembre 1994 Fabio Savi eseguì un sopralluogo presso una banca del riminese: davanti ad essa si erano appostati Baglioni e Costanza che, insospettiti, decisero di seguirlo fino alla sua abitazione a Poggio Torriana. Quel momento sancì la svolta nelle indagini.

Oggi, a 27 anni di distanza dall’arresto dei criminali, Luciano Baglioni e Pietro Costanza sono ancora considerati degli eroi. “Abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere” ha umilmente ammesso Baglioni, sottolineando anche di non aver mai agito anteponendo di fronte al suo lavoro il fatto di essere colui che fermò la Uno Bianca.

Recent Posts

  • Sport

Dalla Lazio alla Lidl: l’incredibile parabola del calciatore

Calciatore famoso per la sua qualità di gioco e per la capigliatura iconica, oggi questo…

7 giorni ago
  • Politica

C’era una volta Gheddafi, ecco cosa fanno oggi i figli del dittatore libico

A oltre dieci anni dalla morte di Muammar Gheddafi, il destino dei suoi figli continua…

7 giorni ago
  • Life Style

Addio barattoli pieni di colla: con questo trucco rimuovi le etichette in pochi secondi

Come rimuovere etichette e decalcomanie dai barattoli Incollare adesivi e decalcomanie sui propri oggetti può…

7 giorni ago
  • Life Style

I 7 oggetti che portano più sfortuna in assoluto (molti insospettabili): da gettare via immediatamente dalla casa

Non si può negare la purezza e il comfort associati alla casa. È fondamentale che…

7 giorni ago
  • TV & Spettacolo

La moglie bellissima di Alessandro Greco: nessuno lo sa ma è un nome molto famoso

Non tutti conoscono la moglie bellissima di Alessandro Greco: la donna è una professionista ed…

7 giorni ago
  • Cronaca

Prefisso +45 dalla Danimarca: perché queste chiamate non vanno prese alla leggera

Chiamate con prefisso +45 dalla Danimarca: quando sono legittime e perché, nella maggior parte dei…

7 giorni ago