Ravanusa, esplosione in una palazzina ci sono 12 dispersi tra cui 3 bambini

Ravanusa, una palazzina crolla dopo l’esplosione ci sono 12 dispersi tra cui 3 bambini e una donna incinta, si sospetta che sia esploso un metanodotto. C’è stata una forte esplosione e poi il crollo della palazzina di quattro piani in Via Galilei nella città di Ravanusa.

 

Ci troviamo in provincia di Agrigento, dopo uno scoppio violento è crollata una palazzina per una fuga di gas, circa 12 persone sono disperse, tra di loro ci sono 3 bambini e una donna incinta con suo marito.

Ravanusa, l'esplosione in una palazzina, sono 12 dispersi tra cui 3 bambini e una donna incinta (Ansa)
Ravanusa, l’esplosione in una palazzina, sono 12 dispersi tra cui 3 bambini e una donna incinta (Ansa)

Sono stati danneggiati anche molti beni immobili, per quanto riguarda le cause si sta cercando di capire se sia esplosa una bombola di gas, oppure se ci sia stata una fuga di gas anche se tutto riconduce ad un’esplosione proveniente dal metanodotto cittadino.

I tecnici dell’Italgas si sono recati sul posto per riuscire a mettere in sicurezza tutta la rete del metanodotto, la procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta subito dopo lo scoppio avvenuto nella serata del 10 Dicembre 2021.

Il sindaco della città, Carmelo D’Angelo ha lanciato un appello dove ha chiesto a tutti i paesi vicini di inviare delle autobotti, ha dichiarato che il disastro è irrecuperabile.

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Nella palazzina c’erano molte persone, i Vigili del Fuoco sono giunti sul posto tempestivamente per riuscire a spegnere le fiamme, le quali hanno invaso l’intera via danneggiando molti edifici.

Subito dopo hanno cominciato a rimuovere le macerie, la Protezione Civile, spalleggiata dalla Croce Rossa in queste ore sta cercando di aiutare i Vigili del Fuoco nella rimozione delle macerie.

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I soccorsi sono arrivati anche dai comuni in provincia di Agrigento, l’appello del sindaco è stato colto dal sindaco di Licata, Palma di Montechiaro e Nato. Dopo l’esplosione avvenuta alle ore 20.30, le persone presenti nel palazzo sono corse in strada impaurite.

Gli allarmi di diverse automobili e case limitrofi hanno cominciato a suonare, dei calcinacci, pezzi d’infissi, mobili e porte sono stati scagliati a metri di distanza, nella zona sono subito accorse decine di persone che non riuscivano a rintracciare i parenti che abitano nell’area diventata un campo di battaglia e macerie in pochissimi minuti.